REDAZIONE LA SPEZIA

Via Don Minzoni chiama. Pronto il promemoria per candidati e partiti: "Ora le infrastrutture"

Il documento, elaborato dalla studio Ambrosetti, sarà distribuito a breve "Se si fermasse il traffico sulla bretella, il porto si bloccherebbe". Gerini: "Ci sono basi per crescere, ma il territorio deve essere attrattivo".

Il documento, elaborato dalla studio Ambrosetti, sarà distribuito a breve "Se si fermasse il traffico sulla bretella, il porto si bloccherebbe". Gerini: "Ci sono basi per crescere, ma il territorio deve essere attrattivo".

Il documento, elaborato dalla studio Ambrosetti, sarà distribuito a breve "Se si fermasse il traffico sulla bretella, il porto si bloccherebbe". Gerini: "Ci sono basi per crescere, ma il territorio deve essere attrattivo".

di Franco Antola

LA SPEZIA

Un promemoria, più che un vero e proprio documento programmatico, che a breve – "il tempo di impaginarlo" – sarà recapitato ai partiti politici e ai candidati alle elezioni regionali di fine mese. "Diciamo che in quel documento, lungi dall’essere un mero elenco di richieste, è riassunta la nostra visione del quadro economico generale, con indicate quelle che, come imprenditori, consideriamo le priorità da affrontare nei prossimi anni in funzione della crescita economica e sociale del nostro territorio". Il presidente di Confindustria La Spezia Mario Gerini, imprenditore edile, patron della società Edilizia Tirrena Spa, alla guida dell’associazione di via Don Minzoni dal 20 dicembre 2019, è ben consapevole che al voto del 27 e 28 ottobre si è arrivati con un percorso molto diverso rispetto alle precedenti scadenze di legislatura, dopo un’inchiesta penale tuttora in corso, e che le tensioni e il tasso di litigiosità sono e saranno, di qui al voto, inevitabilmente più aspri del solito. Non per questo gli industriali intendono rinunciare a far sentire la loro voce, come componente protagonista – si fa notare – dell’economia e dello sviluppo del territorio.

Tutte tematiche affrontate mercoledì scorso nel consiglio direttivo dell’associazione di via Minzoni e che, una volta formalizzate, saranno proposte come contributo alla discussione politica. "Non abbiamo elenchi di richieste da sottoporre ai candidati – conferma Gerini, intendiamo solo ribadire i nostri punti di vista rispetto ai temi-chiave dell’attuale panorama, quelli stessi che del resto avevamo già messo a fuoco nell’assemblea del 23 ottobre dell’anno scorso e che fanno parte integrante del documento elaborato, per nostro conto, dallo studio Ambrosetti".

Presidente Gerini, nella visione degli imprenditori, riassumendo, quali sono allora le priorità e i nodi irrisolti cui mettere mano da subito?

"Diciamo che sono già stati raggiunti risultati importanti, ora occorre però una serie di condizioni per favorire il trend di crescita, e mi riferisco, in primo luogo, alle infrastrutture, che restano l’obiettivo più importante. A questo proposito mi domando: che succederebbe se per un qualunque motivo si dovesse bloccare la circolazione sulla bretella Spezia-Santo Stefano? Si fermerebbe il porto, tanto per cominciare, e con esso buona parte dell’economia provinciale. Ecco, un sistema di collegamenti efficiente è la pre-condizione per la crescita delle aziende e dell’economia, non solo provinciale. Per questo, assieme ad Ance e all’Autorità di sistema portuale, abbiamo presentato uno studio sulle infrastrutture, tema a cui sta lavorando anche il Centro studi nazionale di Confindustria con il supporto dell’Università la Sapienza. Il nostro messaggio è che l’impresa non è solo un sistema di attività che crea ricchezza ma il soggetto che contribuisce alla crescita sociale e culturale del territorio. Per attrarre da noi lavoro e risorse serve però una pre-condizione".

Quale?

"Il territorio deve essere attrattivo, diversamente la crescita è impensabile".

Ma quale è lo stato dell’economia provinciale dal vostro osservatorio?

"Il nostro sistema produttivo è in crescita, anche le proiezioni sono positive, con importanti stanziamenti da parte dello Stato e un tessuto industriale che con Leonardo, Fincantieri e nautica sembra proseguire nel solco di sviluppo tracciato negli ultimi anni. Anche l’edilizia sta tenendo, pure senza incentivi, idem il porto. Dunque i presupposti per la crescita ci sono".

Il comparto sanità non sembra invece navigare in acque altrettanto buone…

"C’è molto da lavorare, anche e soprattutto perché la Liguria e la provincia della Spezia scontano difficoltà legate all’elevatissimo tasso di anzianità della popolazione residente. La domanda di assistenza continuerà a crescere, inevitabilmente. Per questo occorre dare risposte adeguate in termini di organizzazione e potenziamento dei servizi, non solo sul versante privato. Serve una sanità pubblica forte per sopperire alla nuova domanda di assistenza. E ovviamente anche lavoro".

Non le sembrano eccessivamente sopra le righe, in questa fase, i toni della campagna elettorale?

"Litigiosità e schermaglie sono caratteristiche costanti di quasi tutte le campagne, anche se questa nasce da presupposti un po’ diversi. Spero prevalga la ragionevolezza".