Ventinove associazioni in piazza per chiedere il cessate il fuoco in Palestina e Ucraina

Nella giornata nazionale di mobilitazione di sabato 24 febbraio la Rete spezzina Pace e Disarmo il corteo alla Spezia

La manifestazione per la pace di Europe for Peace

La manifestazione per la pace di Europe for Peace

La Spezia, 23 febbraio 2024 - Nel secondo anniversario dell’invasione russa dell’Ucraina, la Rete spezzina Pace e Disarmo, che raduna 29 sigle associative, ha annunciato la propria adesione alla Giornata nazionale di mobilitazione di sabato 24 febbraio promossa da 'Europe for Peace', 'Assisi Pace Giusta' e 'Rete Italiana Pace e Disarmo'

Alla Spezia, con ritrovo alle 17 in piazza Garibaldi, si terrà un corteo fino a piazza Mentana per chiedere il Cessate il fuoco in Palestina e Ucraina e l’avvio di percorsi negoziali per la risoluzione di tutti i conflitti oggi in corso.

L’Italia ha il dovere di dire basta alla guerra – affermano i promotori – , sia per il principio costituzionalmente sancito che per il rischio di una escalation globale. L’unica via per eliminare il rischio della catastrofe nucleare è schierarsi per la pace e per un’economia sostenibile, promuovendo la cooperazione e la sovranità dei popoli, eliminando vecchie e nuove forme di colonialismo. È necessario costruire una società pacifica, nonviolenta, responsabile”.

“Non ci sarà giustizia sociale e climatica, lavoro dignitoso e piena democrazia in un mondo sempre più in guerra, che usa le risorse per la morte e non per la vita, nel quale la giustizia, il diritto internazionale e umanitario vengono calpestati nell’impunità dei colpevoli”.

L’impegno programmatico condiviso si articola in più punti: dall’immediato cessate il fuoco in Ucraina e nella Striscia di Gaza alla liberazione degli ostaggi israeliani e dei prigionieri palestinesi.

A livello più generale: la messa al bando delle armi nucleari; la riduzione delle spese militari a favore della spesa sociale, sanitaria, ambientale e per una difesa civile nonviolenta; la protezione assoluta a dissidenti, disertori, profughi, giornalisti, attivisti vittime di repressione in ogni contesto e nazione; il rafforzamento dell’azione umanitaria nei contesti più critici, dall’Afghanistan al Myanmar all’Iran e cosi via”.

E per concludere, nel concreto, la Rete proponente chiede lo stanziamento dello 0,7% del Pil a favore di progetti di cooperazione e sviluppo.

“Invitiamo tutte le sigle sindacali, associative e politiche a dare la propria adesione alla manifestazione che si concluderà alle 19 in piazza Mentana, con un intervento per illustrare i motivi della mobilitazione”.