REDAZIONE LA SPEZIA

Uffici pubblici bollenti. L’Agenzia delle Entrate acquista 34 pinguini. Disagi negli ospedali

Il Comune ha dovuto chiedere un aumento del voltaggio per attivare i condizionatori. La denuncia: "Temperature insostenibili nell’ambulatorio oncologico. Svenimenti all’Avis".

Ci sarebbe da sorprendersi soltanto del contrario. Estate e caldo torrido vanno a braccetto molto di più di quanto avvenga tra freddo gelido e inverno. Ma ogni anno nonostante le previsioni meteo sempre più precise nelle tempistiche e i bollini colorati quando le temperature si alzano arrivando a sfiorare quote tropicali, scatta puntuale l’emergenza. Non soltanto per chi vive e lavora all’aperto ma anche negli uffici e nei luoghi frequentati da personale e utenza. E quando le temperature salgono scatta la corsa agli acquisti e anche in questo caso non è insolito trovarsi di fronte a scaffali svuotati. Due giorni fa sono stati ordinati 34 condizionatori per refrigerare l’Agenzia delle Entrate con sede nell’assolata piazza Europa, mentre il Comune di Spezia ha ottenuto da Enel l’aumento del voltaggio per consentire l’utilizzo degli impianti di raffreddamento. Ma i problemi si sono registrati un po’ ovunque: nel reparto di neuropsichiatria infantile dell’ospedale Sant’Andrea di Spezia così come all’interno degli uffici comunali di Sarzana e Luni.

Situazioni che sono state affrontate dalla segreteria della funzione pubblica di Cgil sollecitata dai lavoratori. "Queste situazioni – commenta Marzia Ilari – non sono certamente un fatto isolato ma rientrano nei cambiamenti climatici con i quali dobbiamo ormai convivere e di conseguenza anche modificare le strutture adeguandole di conseguenza. Nonostante la collaborazione, dopo le segnalazioni dei lavoratori ci troviamo davanti a situazioni paradossali". Quali? "Non serve acquistare apparecchi per il raffreddamento oppure installare impianti di aria condizionata quando il circuito di voltaggio interno non li supporta. Il Comune di Spezia ha ottenuto da Enel un aumento dell’energia proprio per far fronte alle richieste degli uffici dei servizi sociali. Ma lo stesso problema lo hanno riscontrato anche in alcuni settori di Palazzo Cornelio a Sarzana". Temperature alte anche in ospedale al Sant’Andrea in particolare nei reparti di ginecologia e neuropsichiatria infantile.

"Si sono trovate le soluzioni – continua Ilari – come quelle di anticipare le visite negli orari mattutini meno caldi ma non si può certamnente pensare che siano sufficienti . Occorre seriamente ripensare a edifici in grado di sopportare le alte temperature così come, tra qualche mese, l’ondata di freddo. Non esiste più l’effetto sorpresa quindi è indispensabile trovare una soluzione definitiva. Non imputiamo certamente colpe o mancanza di interesse ma evidenziamo che nonostante gli sforzi per venire incontro sia ai dipendenti che all’utenza esistono strutture che non sono abilitate a determinate soluzioni. Ne abbiamo avuto esempio in alcuni palazzi civici dove mancava oggettivamente la possibilità di correre ai ripari".

A proposito di uffici pubblici. L’altra mattina i dipendenti degli uffici del Comune di Luni a un certo punto sono usciti sotto il portico del Palazzo. Tutti insieme per respirare una boccata d’aria anche se non certo fresca. Nessuno sciopero ma un’azione comunque concordata e non certamente ostacolata. "Abbiamo già emesso l’ordinanza come accaduto lo scorso anno – conferma il sindaco Alessandro Silvestri – che consente la riduzione della fascia oraria. Sappiamo che in certe giornate non è sufficiente perché il palazzo illuminato dal sole. E se da un lato è una situazione piacevole quando le temperature si fanno così elevate diventa insopportabile. Avevamo pensato a dotarci di impianti di aria condizionata ma sia per la conformazione dell’edificio che per le spese non so quanto potrebbe essere una via sostenibile, almeno non nelle prossime manovre di bilancio".

Criticità microclimatiche in essere anche in alcuni reparti dell’ospedale San Bartolomeo di Sarzana e, dopo aver ricevuto diverse segnalazioni da utenti che afferiscono al nosocomio, è la capogruppo del Pd Beatrice Casini a far emergere una situazione allarmante. "Nell’ambulatorio oncologico ci sono temperature insostenibili, lì non esiste un impianto di climatizzazione e i due pinguini non riescono a sopperire alla mancanza – spiega la consigliera dem che ieri ha protocollato un’interrogazione al riguardo –. Nei giorni scorsi due persone che si sono recate nell’ambulatorio dell’Avis al terzo piano per donare il sangue sono svenute. Questo è inaccettabile e decisamente preoccupante, quindi chiediamo una rendicontazione dettagliata delle modalità che la Asl intende mettere in campo".

Massimo Merluzzi