Subaffido delle linee. Fit Cisl preoccupata

Il bando di gara di Atc Esercizio per il subaffidamento delle corse preoccupa i lavoratori della Seal, che temono un possibile cambio gestionale e una diminuzione delle tutele normative e salariali. La situazione è delicata, considerando che il subappalto delle linee del Tpl è stato caratterizzato da diverse società incapaci di gestire gli affidamenti.

Il bando di gara lanciato da Atc Esercizio per il subaffidamento di circa il 30 per cento delle corse, preoccupa i lavoratori della Seal. Ad affermarlo è Angelo Salfa (nella foto), delegato Rsa Fit Cisl nell’azienda del gruppo Saca Bus, alla luce dell’articolo pubblicato ieri da La Nazione in cui si dava conto del bando da 28,7 milioni di euro lanciato dall’azienda di trasporto pubblico per affidare una quota consistente dei servizi oggi gestiti in subaffico proprio da Seal. "Nonostante il Bando di Gara presenti tutte le prerogative di legge atte a tutelare i lavoratori, ogni gara che può portare ad un cambio gestionale crea timori e paure. Oggi in questa situazione si trovano i dipendenti della ditta Seal che svolge da anni il servizio Tpl dato in appalto da Atc Esercizio – dice Angelo Salfa – soprattutto quando si parla di gare al massimo ribasso e con un affidamento relativamente limitato come quello di cui stiamo parlando, che è solo di cinque anni". La storia del Subappalto delle linee del Tpl alla Spezia è partita nel 1997, in questo periodo il servizio è stato svolto da diverse società e cooperative "che purtroppo non sono state in grado di gestire gli affidamenti, fino al 2003 quando si è affacciata sul territorio Seal, che ha dato una continuità alla gestione e una maggior sicurezza ai lavoratori. Oggi – aggiunge il delegato Rsa – siamo di fronte ad un altro possibile cambio gestionale che ci auguriamo non faccia fare passi indietro e che consenta almeno un mantenimento degli standard attuali di tutela normativa e salariale per chi oggi lavora o per chi potrà lavorare negli appalti di Atc Esercizio".

mat.mar.