MATTEO MARCELLO
Cronaca

Nuove antenne, lo stop del Comune a Lerici. "Non compatibili con il paesaggio"

No alla sostituzione di vecchi apparati con impianti 5G sul municipio. Contraria anche la Soprintendenza

Un ripetitore

Un ripetitore

Lerici (La Spezia), 14 giugno 2024 – C’è chi dice no all’installazione delle antenne di nuova generazione. A Lerici, gli uffici comunali hanno negato a uno dei colossi delle telecomunicazioni la possibilità di sostituire le tre antenne esistenti situate sul tetto del municipio con altrettante antenne ibride 4G-5G. Il provvedimento risale a martedì scorso, con gli uffici lericini che al termine della conferenza di servizi hanno negato la sostituzione e l’implementazione della stazione radio base. Alla base della decisione del Comune, una serie di pareri negativi arrivati nel corso della consultazione, tra cui quello della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio ligure, secondo cui "pur considerato il fatto che la normativa vigente assimila le infrastrutture di reti pubbliche di comunicazione alle opere di urbanizzazione primaria aventi carattere di pubblica utilità, si rileva come la modifica all’impianto proposta non consegue il necessario bilanciamento fra la tutela monumentale e paesaggistica e le esigenze di fornire il pubblico servizio". Non solo, per la stessa Soprintendenza sottolinea che "l’evoluzione tecnologica dovrebbe consentire la riduzione delle dimensioni di ingombro degli impianti non il loro aumento. L’impatto determinato dall’impianto esistente sull’edificio storico e sul pregiato contesto di riferimento dal quale risulta ben visibile ha raggiunto un limite che non può essere ulteriormente superato con l’inserimento di antenne sempre più grandi", con l’ente che ha suggerito all’azienda di valutare la possibilità di collocazioni alternative o l’utilizzo di tecnologie alternative che consentano una riduzione degli impianti esistenti.

Parere contrario è stato espresso anche dal Servizio pianificazione territoriale, urbanistica del Comune, che ha ritenuto l’intervento non compatibile con il Piano territoriale di Regione Liguria e con il vincolo di tutela paesaggistica specifico per la zona, in quanto " estremamente peggiorativo in termini dimensionali rispetto ad una situazione attuale già abbondantemente impattante nel contesto paesaggistico". Parere contrario anche dalla Commissione locale per il paesaggio, secondo cui "l’impatto visivo percepibile a 360 gradi dell’antenna esistente è già estremamente invasivo; le dimensioni delle nuove antenne proposte sono eccessive e sproporzionate rispetto alla sottostante torre".

Matteo Marcello