Riomaggiore rilancia: "No aumenti tariffari in fascia oraria serale"

Il Consiglio dà mandato a Pecunia di portare avanti una trattativa. Proposta anche deroga ai rincari per i clienti delle strutture ricettive.

Riomaggiore rilancia: "No aumenti tariffari in fascia oraria serale"
Riomaggiore rilancia: "No aumenti tariffari in fascia oraria serale"

Se non si potrà cancellare la misura, almeno il provvedimento dovrà essere cambiato. Dopo il no secco del sindaco di Monterosso Emanuele Moggia all’aumento delle tariffe del Cinque Terre Express – scritta e concordata con la maggioranza – è stato il consiglio comunale di Riomaggiore ad approvare all’unanimità una nuova controproposta, come anticipato dal nostro giornale ieri. No alla sottoscrizione del protocollo approvato dalla Regione Liguria lo scorso 30 novembre, e mandato alla sindaca Fabrizia Pecunia di portare avanti una trattativa finalizzata ad integrarlo "con alcuni punti indispensabili per la salvaguardia del sistema Cinque Terre". Questi i tre punti in cui è articolata: non applicazione dell’aumento tariffario ai clienti delle strutture ricettive e alberghiere situate nell’area parco dei Comuni, individuabili attraverso il possesso della carta del turista residente (QR-code), rilasciata dal gestore della struttura e connessa al pagamento dell’imposta di soggiorno; non applicazione dell’aumento tariffario dalle 20 alle 7 (solo per corsa semplice e supplemento), per incentivare visite in orario serale e decongestionare i flussi; istituzione di un meccanismo di restituzione delle eventuali maggiori somme incassate da Trenitalia, a favore del parco e dei Comuni firmatari del protocollo (in parti uguali), da inserire sotto forma di "conguaglio" all’interno dell’accordo commerciale tra il Parco Nazionale delle Cinque Terre e Trenitalia riferito alla "Carta Cinque Terre + Treno".

Da Genova, nessuna fumata bianca, al momento. "Nulla di nuovo rispetto a quanto già detto lo scorso 27 dicembre; al tavolo tecnico che verrà convocato prossimamente si parlerà di verificare la fattibilità di alcune proposte sia dal punto di vista economico che organizzativo" replica l’assessore regionale ai trasporti Augusto Sartori, in attesa che venga messa a calendario la ripresa delle trattative.

Intanto, sempre sul fronte regionale, arrivano critiche dall’opposizione, con il consigliere dem Davide Natale all’attacco. "Come previsto da chiunque, tranne la giunta Toti, la rimodulazione delle tariffe ferroviarie per le Cinque Terre sta già creando confusione e subbuglio in chi deve programmare un viaggio. Mail con richieste di informazioni e disdette sono solo la punta dell’iceberg del naufragio che la scellerata politica della destra ha generato. Le spiegazioni vengono chieste proprio agli operatori del territorio, che siano amministratori o imprenditori, che quindi diventano le prime vittime dell’insensato piano totiano per ‘prelevare’ dal bancomat Cinque Terre e si trovano anche a dover gestire il malcontento. I soldi vanno alla Regione Liguria e a Trenitalia e non a chi qua ha investito da decenni, spesso portando avanti attività famigliari di generazioni, creando quel miracolo economico su cui Toti mette le mani, senza contare la diminuzione delle risorse per il Parco nazionale, che si occupa anche di manutenzione del territorio".

Chiara Tenca