Il nuovo assessore alla sanità Filippo Ivani interviene a 360 gradi sul tema. Il tutto, mentre arriva da Genova la delle nuove assunzioni in Asl 5: l’ok al piano presentato dal neodirettore generale Cavagnaro per far fronte alle carenze di personale. "Esser soddisfatto è dire poco: sicuramente si potrà fare meglio, però questo è già un primo segnale di quanto avevamo parlato con lo stesso Cavagnaro". Come aveva affrontato la questione? "Subito dopo il suo insediamento, gli ho segnalato la mancanza di personale: era a conoscenza della problematica e ha subito...

Il nuovo assessore alla sanità Filippo Ivani interviene a 360 gradi sul tema. Il tutto, mentre arriva da Genova la delle nuove assunzioni in Asl 5: l’ok al piano presentato dal neodirettore generale Cavagnaro per far fronte alle carenze di personale. "Esser soddisfatto è dire poco: sicuramente si potrà fare meglio, però questo è già un primo segnale di quanto avevamo parlato con lo stesso Cavagnaro".

Come aveva affrontato la questione?

"Subito dopo il suo insediamento, gli ho segnalato la mancanza di personale: era a conoscenza della problematica e ha subito assicurato che si sarebbe adoperato per trovare una soluzione. Si andrà avanti tramite Alisa, ma devono arrivare risposte da politiche nazionali, che sprecano risorse, come i soldi spesi in monopattini e banchi con le rotelle: non si potevano destinare ad altro?"

Ed il Comune cosa farà?

"Abbiamo pensato a speciali aiuti da destinare agli specializzandi, che vengono inseriti al momento del bisogno nell’organico degli ospedali grazie ad apposite graduatorie. L’amministrazione, per incentivarli a venire a lavorare qui, ha optato per una misura attrattiva: metter a loro disposizione alloggi a basso costo o gratuiti, per farli arrivare e restare a lungo termine".

Nomine Asl: come valuta i primi nomi?

"Quella del direttore generale Cavagnaro, è senz’altro positiva: ne ho sentito parlare molto bene e ho potuto constatare che si tratta veramente di una persona capace. Riguardo le altre, confido in chi le farà: saranno certamente frutto di attente valutazioni".

Cosa è emerso dagli incontri con Cavagnaro?

"La prima partita sarà quella del Sant’Andrea: parlare di restauro è una parola grossa, saranno fatte delle migliorie, necessarie finché sarà in funzione. D’altronde, la prima cosa di cui mi sono occupato da assessore è stata quella del day hospital oncologico: certo, ero dispiaciuto di aver trovato un palliativo come una tenda provvisoria, dopo i lavori, la sala d’attesa sarà spostata al piano superiore, dove si procede attualmente con la fase 1 della vaccinazione".

E’ stato reso noto il primo passo della tabella di marcia, per la fascia degli over 80. Ci dia qualche dettaglio in più.

"Giusto lunedì siamo arrivati alla quadra, dopo aver principalmente lavorato con la dottoressa Massei, con la partecipazione di altri assessori. Ieri Spezia Risorse ha stampato tutti i moduli d’adesione, necessari perché i vaccini non sono obbligatorie, da consegnare in uno dei 12 punti allestiti in città. Voglio precisare, per evitare truffe, che nessun dipendente del Comune andrà nelle case delle persone per prendere le adesioni. Entro il 20 febbraio si devono effettuare le consegne, poi partiranno le chiamate e dai primi di marzo, vaccinazioni al via nell’ex deposito Fitram dalla biblioteca Beghi, al ritmo di 500 al giorno. Sono oltre 9000 gli interessati in provincia, contiamo di finire in 30 giorni".

Chiara Tenca