REDAZIONE LA SPEZIA

Ombre sulla Asl: "Strutture inadeguate e spreco di risorse. Cavagnaro si dimetta"

Il Manifesto chiede un passo indietro da parte del direttore generale "Ha consentito che l’avanzo di gestione venisse destinato altrove". Ma l’azienda replica: "Il contributo è arrivato ad esercizio chiuso".

Il Manifesto chiede un passo indietro da parte del direttore generale "Ha consentito che l’avanzo di gestione venisse destinato altrove". Ma l’azienda replica: "Il contributo è arrivato ad esercizio chiuso".

Il Manifesto chiede un passo indietro da parte del direttore generale "Ha consentito che l’avanzo di gestione venisse destinato altrove". Ma l’azienda replica: "Il contributo è arrivato ad esercizio chiuso".

Depauperamento reiterato dei servizi e "fuggi-fuggi" di cittadini e personale e disperdimento di risorse.Poi c’è l’inadeguatezza strutturale dell’ospedale Sant’Andrea, il ritardo nella realizzazione del nuovo Felettino su cui pesa anche il macigno del canone al privato che peserà sulle tasche dei cittadini. Tutto ciò rischia di far venire meno il diritto di accesso alle cure. Questi i motivi che hanno spinto il Manifesto per la sanità locale a chiedere le dimissioni del direttore generale di Asl 5, Paolo Cavagnaro. "La richiesta di dimissioni del direttore generale paolo cavagnaro - precisa Rino Tortorelli, portavoce del Manifesto - non è certamente legato alla sua persona , ma alle funzioni istituzionali che esercita su mandato della Regione".

"La direzione generale dell’asl - si legge nel documento sottoscritto dal Manifesto - ha consentito, su richiesta della regione e senza neppure consultare i sindaci, che gli avanzi di gestione del 2022 e del 2023, che insieme superano i 5 milioni di euro fossero destinati a ripianare parte delle perdite subite dalle altre Asl e dal San Martino".

Il Manifesto auspica poi la convocazione della conferenza dei sindaci e il loro voto contrario rispetto all’approvazione dell’esercizio di bilancio. Asl 5 fa sapere che il contributo in questione, arrivato a fine febbraio 2024, quindi dopo l’esercizio del 2024, non era più spendibile. E l’azienda sanitaria precisa:"Regione Liguria, con atto 422 del 30 aprile 2024 ha deliberato di utilizzare l’avanzo a copertura di parte della perdita di esercizio del Sistema Sanitario Ligure".

Elena Sacchelli