Imposta di soggiorno. Comune contro Airbnb

Le amministrazioni comunali di Porto Venere si oppongono alla proposta di Airbnb di riscuotere l'imposta di soggiorno per conto delle strutture ricettive. Il Comune conferma che i gestori devono continuare a versare direttamente l'imposta tramite il sistema PagoPa.

Imposta di soggiorno. Comune contro Airbnb

Il sindaco di Porto Venere, Francesca Sturlese. Il Comune ha pubblicato. una lettera in merito al pagamento dell’imposta di soggiorno

Dopo le Cinque Terre, anche a Porto Venere è levata di scudi contro Airbnb, il portale di prenotazioni statunitense che nelle scorse settimane aveva annunciato l’avvio del servizio di riscossione dell’imposta di soggiorno per conto delle strutture ricettive. Una mossa, quella annunciata in una lettera inviata a tutti gli host del territorio, che non è piaciuta alle amministrazioni comunali delle Cinque Terre così come a quella guidata dal sindaco Francesca Sturlese. Tutti contrari, a concedere a terzi la riscossione di una delle principali voci del proprio bilancio. Il Comune di Porto Venere ga pubblicato nei giorni scorsi sul portale web istituzionale una lettera, controfirmata da Spezia Risorse, nella quale si sottolinea che "nulla è cambiato quanto a sistemi di pagamento dell’imposta di soggiorno per il Comune di Porto Venere e, pertanto, i singoli gestori restano obbligati alla predisposizione della dichiarazione ed al relativo versamento del dovuto mediante il sistema di pagamento PagoPa. Non è stata stipulata alcuna convenzione – si legge nella lettera – fra il Comune di Porto Venere e la società Airbnb, e non è intenzione del comune, a oggi, procedere in tal senso".