
Il sold out è un ricordo. Prenotazioni in calo: "Troppa concorrenza. Pesa il rincaro dei treni"
Il sold out alla Spezia? Solo uno sbiadito ricordo. Arrancano le prenotazioni ad aprile maggio e giugno e per luglio e agosto non sembra meglio: il tutto esaurito, insomma, si fa attendere e se nella prima parte dell’anno le note sono state positive, come dimostrano i numeri snocciolati dal Comune della Spezia relativamente all’incremento della tassa di soggiorno, la tendenza sembra aver cambiato segno. Lo testimonia Roberto Cozzani, presidente del consorzio "Welcome to La Spezia", che riunisce circa 65 attività di affittacamere gestiti da imprenditori che lavorano a tempo pieno in questo settore economico.
"In questi mesi – spiega – il calo si è verificato e sta interessando molte delle nostre strutture, che soffrono anche la concorrenza di tantissimi appartamenti ad uso turistico sul mercato con prezzi molto bassi. Si tratta di alternative che spesso non assicurano i nostri servizi: alcuni ospiti, anche stranieri, si ritrovano lontani dal centro spaesati, senza collegamenti per la sera, magari senza trovare esercizi aperti nelle vicinanze. Vedono la differenza, insomma, e questo tipo di accoglienza ha saturato il mercato". Influenza degli Aaut – questo l’acronimo degli appartamenti ammobiliati ad uso turistico - , ma non solo. A condizionare un’estate al momento lontana dal sold out – "mai successo" dicono alcuni degli operatori a latere – i fattori sono diversi: il meteo, almeno per gli arrivi di prossimità, il cambiamento delle mete desiderate – in pole la Costiera amalfitana, ci riferiscono –, ma anche le maxi tariffe dei treni per le Cinque Terre, servizio pubblico pagato come se fosse di élite, a fronte di una resa non proprio ottimale, vedi viaggi in piedi e talvolta su carrozze datate.
"Quest’ultimo fattore – prosegue Cozzani – non riguarda tanto chi arriva da fuori Europa, che si accorge meno dell’esborso extra, ma vale per italiani e francesi, che scelgono altre mete dopo essersi informati. Ci sono molte variabili, a dimostrazione dei tanti che ci chiedono il prezzo delle nostre strutture e poi non prenotano". Al momento, spiega Cozzani, non sono in grado di quantificare le perdite, ma da una stima iniziale sarebbero a due cifre, intorno al 10% da maggio a luglio. "Inutile dirlo: speriamo nel recupero. Agosto sta andando a rilento, ma l’auspicio è che alcune di queste problematiche pesino meno e che si verifichi una parziale ripresa".
In quello che prima è stato l’hub per le Cinque Terre e poi ha saputo cambiare pelle rafforzando la propria vocazione turistica e diventando a sua volta meta capace di offrire ancora più posti letto, oltre che servizi, eventi, ristorazione, l’accoglienza è ad un bivio. Da una parte gli appartamenti, servizio di tipo diverso che sta però ‘drogando’ il mercato, dall’altra gli affittacamere, più impegnativi sul piano della gestione e della burocrazia, che arrancano. L’impennata delle tariffe dei biglietti ferroviari per i borghi più famosi del Levante ligure sta producendo anche forti ripercussioni sulla città capoluogo e la stasi pone punti interrogativi sul futuro di un territorio che si sta mettendo in modo massiccio al servizio del turismo e sull’effettiva tenuta ventura del settore.