GIORGIO
Cronaca

I cento lunedì della Rete per la pace

Giorgio Pagano, co-portavoce della Rete spezzina Pace e Disarmo, celebra il presidio settimanale contro le guerre, giunto al centesimo appuntamento con grande partecipazione cittadina e testimonianze artistiche.

I cento lunedì della Rete per la pace

I cento lunedì della Rete per la pace

Pagano*

Il 26 febbraio 2022, all’indomani dell’inizio del conflitto armato in Ucraina, venti associazioni della società civile spezzina risposero all’appello del movimento pacifista e nonviolento nazionale e aderirono al programma di mobilitazione permanente contro tutte le guerre, per la costruzione dell’alternativa civile non armata e nonviolenta alla soluzione dei conflitti, sotto lo slogan “Se vogliamo la pace, prepariamo la pace! Con opere e azioni di pace. Ogni giorno. Tutti i giorni!”. Da allora ogni lunedì, con una continuità quasi ininterrotta, si è tenuto in piazza Mentana alla Spezia il presidio settimanale, che dal marzo 2023 è indetto dalla Rete spezzina Pace e Disarmo, nel frattempo costituitasi. Lunedì scorso si è tenuto il presidio numero 100. 100 lunedì fisicamente presenti in una piazza reale, ognuno scandito da un argomento scelto tra quelli che rispondono all’appello della Rete italiana Pace e Disarmo: “Cessate il fuoco in Ucraina, in Palestina, in ogni conflitto oggi aperto. Disarmare ora per salvare le persone e il pianeta”. Il presidio è un’importante risorsa civile della città, che dovrebbe renderci tutti orgogliosi. Il successo del presidio numero 100 lo ha dimostrato, con la grande partecipazione di cittadini e l’adesione di ospiti che hanno portato la propria testimonianza artistica. Sessant’anni fa, nel 1964, il filosofo Norberto Bobbio tenne le Lezioni sul “Problema della guerra e della pace”. Prima di morire Bobbio disse che considerava quell’opera come centrale nella sua opera. L’ultima edizione si chiudeva con queste parole: "Qualche volta è accaduto che un granello di sabbia sollevato dal vento abbia fermato una macchina. Anche se ci fosse un miliardesimo di probabilità che il granello, sollevato dal vento, vada a finire nel più delicato degli ingranaggi per arrestarne il movimento, la macchina che stiamo costruendo è troppo mostruosa perché non valga la pena di sfidare il destino".

* co-portavoce della Rete spezzina Pace e Disarmo