Inaugura oggi ‘Da Cosa Nasce Cosa’, mostra di Jaya Cozzani Chandra e Daniela Spaletra al Castello di San Terenzo. L’esposizione, il cui vernissage è previsto per le 19 (aperta poi da martedì a domenica dalle 17 alle 23) proviene da un proverbio popolare che si tramanda da molte generazioni e porta un grande insegnamento. "Come i semi di mela, se vengono piantati, hanno capacità di subire variazioni spettacolari da padre a figlio, cioè di non riprodursi nella stessa pianta ma di crearne una inaspettata – spiegano le autrici –. Werner Karl Heisenberg ci ha insegnato che non si può conoscere in maniera oggettiva, precisa e deterministica la realtà fisica; ma occorre adottare un modello probabilistico, poiché c’è qualcosa di casuale nella materia che è impossibile determinare con precisione e che l’atto stesso dell’osservazione modifica gli oggetti osservati. Per conoscere qualcosa è necessario entrarci in contatto. E nel momento in cui entriamo in relazione con qualcosa la modifichiamo (e ne siamo modificati)".
Gli interventi di Daniela Spaletra sono sempre ideologicamente connotati come arte sociale, ideologica, femminile. Le installazioni riccamente polisemiche, marcano lo spazio di intense relazioni che indagano nella memoria ancestrale collettiva, nel rito, e talvolta, tentano di colpire i sensi dell’osservatore cercando, con la loro collaborazione, di modificare certi processi sociali e culturali. Vive l’arte come urgenza espressiva, come atto rivoluzionario, libera da costrizioni di alcun genere, senza confini e contro l’indifferenza, da vivere in ogni spazio e non solo nei luoghi ad essa deputati. Negli ultimi anni, la sua poetica si è concentrata sul concetto di memoria, di tempo, sul sogno di poter far convivere epoche e luoghi lontani, sul concetto di paesaggio, sull’alterazione di confini sulla creazione di nuove terre, sulla riappropriazione di spazi preclusi, sull’evidenziazione di una criticità in atto attraverso azioni registrate e condivise, immaginando realtà diverse, mondi paralleli e luoghi senza tempo.
Jaya Cozzani Chandra, di Mumbay, lavora con la materia, con il tempo, con la scienza e la filosofia. Incarna un approccio teorico, ma anche puramente poetico, al visibile e il suo lavoro si libra fra immagine e astrazione, fra Oriente e Occidente. Info: 388 4750863 o a [email protected]. Marco Magi