Gli avvocati non ci sono, salta l’interrogatorio di Aldo Spinelli

A Genova, saltato l'interrogatorio di Aldo Spinelli per presunto coinvolgimento in corruzione. Rinviato a lunedì dopo errore nella convocazione dei suoi avvocati. Altri imputati saranno interrogati. Accuse di corruzione a Toti e Signorini.

Colpo di scena ieri mattina in tribunale. È saltato l’interrogatorio di garanzia di Aldo Spinelli (nella foto), l’imprenditore e terminalista del porto di Genova che si trova agli arresti domiciliari con l’accusa di aver corrotto il presidente ligure Giovanni Toti e l’ex presidente dell’Autorità portuale Paolo Emilio Signorini per ottenere in cambio concessioni di aree. Per un errore materiale della segreteria della gip Paola Faggioni, la convocazione via pec ai suoi avvocati difensori di fiducia Andrea Vernazza e Paolo Gatto sarebbe stata inviata con una data sbagliata e i legali non si sono presentati. Spinelli, quindi, si è trovato da solo e l’udienza è stata rinviata a lunedì dopo una nuova convocazione dei legali, questa volta con la data giusta.

Spinelli uscendo dall’aula 10 dov’era previsto il suo interrogatorio di garanzia, mentre camminava nei corridoi del palazzo di giustizia, non ha perso occasione per fare dell’ironia, com’è nel suo costume anche quando era presidente del Genoa e del Livorno: "Mi hanno lasciato solo. Non so perché". Su Signorini, ha detto "un amico" e sui finanziamenti "male non fare, paura non avere". "Lunedì – ha aggiunto – saprete tutto".

L’interrogatorio infatti è stato ricalendarizzato a lunedì 13 maggio dopo le 12.30. In mattinata, alle 9.30, sarà il turno del figlio Roberto, poi di Mauro Vianello - altro imprenditore accusato di aver corrotto Signorini - e di Francesco Moncada, ex consigliere di amministrazione di Esselunga, accusato di aver corrotto Toti e di aver finanziato in maniera illecita il suo comitato elettorale.

Per la tesi accusatoria dei pubblici ministeri Luca Monteverde e Federico Manotti, l’imprenditore Aldo Spinelli attivo nel settore della logistica avrebbe corrotto Toti e l’ex presidente dell’Autorità portuale del Mar Ligure Occidentale Paolo Emilio Signorini per ottenere favori nelle sue attività imprenditoriali.

M.B.