Finalmente il Belvedere: Torre del Lago ritrova il suo gioiello

La statua di Puccini a Torre del Lago ora guarda verso il lago, ispirando un evento celebrativo per la riqualificazione del Belvedere. Polemiche e magia si intrecciano in una serata dedicata al Maestro.

Finalmente il Belvedere: Torre del Lago ritrova il suo gioiello

Finalmente il Belvedere: Torre del Lago ritrova il suo gioiello

TORRE DEL LAGO (Lucca)

La statua del Maestro, adesso che è stata girata, guarda verso il lago. In direzione di quelle acque che ispirarono Giacomo Puccini e lo resero compositore immortale. Illusione ottica o meno, sembra proprio che il musicista stia uscendo da quella villa in cui decise di abitare nel luogo che più amava, con le montagne a nasconder la vista della ’’matrigna’’ Lucca. Che storia quella del Maestro. E quella di Torre del Lago. È qui che Puccini scelse di vivere.

E, da ieri sera, finalmente, "Puccini (è) a casa" per parafrasare lo spettacolo proposto dello scrittore e drammaturgo Stefano Massini che, insieme agli artisti del Festival Pucciniano (la soprano Marina Medici, il tenore Lorenzo Papasodero e Silvia Gasperini al pianoforte) ha fatto da cornice all’evento voluto dal Comune per festeggiare la riqualificazione del Belvedere. Una serata di note (quelle eseguite dal maestro Riccardo Arrighini, proprio al pianoforte del Maestro custodito nella Villa-Museo, e del trombettista Andrea Tofanelli) e magia.

Sublimazione di un’opera pubblica da oltre 2 milioni di euro, fortemente voluta dal sindaco Giorgio Del Ghingaro, protagonista nei mesi scorsi anche di un braccio di ferro con l’ormai ex sottosegretario alla Cultura Vittorio Sgarbi. Prima di lasciare il Ministero, infatti, il famoso critico piombò a Torre del Lago, in difesa di alcuni vecchi “pilastrini“, a sua detta, coevi del Maestro e rivelatesi "di nessun valore, non solo storico ma anche artistico". Come sottolinea Biagio Guiccione, docente di architettura del paesaggio all’Università di Firenze. "Sgarbi ha pronunciato la grande menzogna che il Belvedere era così ai tempi del Maestro – si sfoga il prof –. Tutti sanno che il piazzale è del ’30 e Puccini è morto nel 1924".

Intanto, il tempo è corso e i lavori sono finiti in ritardo rispetto al cronoprogramma iniziale pensato anche per celebrare il Centenario della morte del compositore avvenuta a Bruxelles il 29 novembre 1924. Ma siccome il “diavolo fa le pentole e non i coperchi“, ieri, nella giornata internazionale della musica Torre del Lago ha ritrovato il suo Belvedere. "E che Belvedere", sorride soddisfatto il sindaco. Il risultato è quello di ritrovarsi su un balcone "privilegiato dal quale affacciarsi ad osservare la natura e lo straordinario paesaggio". E nonostante i maligni lo abbiamo già ribattezzato “una pista d’aeroporto“, il colpo d’occhio è quello di uno spazio che riproduce la visione che aveva Puccini e che di certo gli ha ispirato Madame Butterfly. E cosi sia.

Tommaso Strambi