Erba incolta e giochi rotti: "Cosa ne sarà del parco?"

È la domanda al centro dell’interpellanza presentata da Montefiori e dal Pd. Pressing per la riqualificazione dell’area verde. "No agli sport a pagamento".

Erba incolta e giochi rotti: "Cosa ne sarà del parco?"

Erba incolta e giochi rotti: "Cosa ne sarà del parco?"

Le condizioni di incuria in cui versa e il destino che lo attende sono al centro dell’interpellanza comunale presentata, nel mese di aprile, su impulso del consigliere comunale Pd Andrea Montefiori, insieme ai colleghi Martina Giannetti, Viviana Cattani, Marco Raffaelli, Piera Sommovigo, Dino Falugiani e Andrea Frau, e discussa il 27 maggio scorso. Ma non solo. Che cosa ne sarà del parco pubblico delle Pianazze, polmone verde del quartiere più a est della città, è l’interrogativo anche al centro dei pensieri dei molti residenti. E questo soprattutto perché la preposizione di senso negativo ’ex’ rischia oggi di riguardare non più solo l’antica presenza dei cigni che lì dimoravano un tempo, ma anche la condizione primaria dell’area stessa: quella cioè di libero spazio pubblico deputato al gioco dei più piccoli. "Ci siamo mossi come gruppo Pd con un’interpellanza al sindaco – esordisce Andrea Montefiori – innanzitutto perché i giochi collocati a suo tempo per i bambini nel parco, così come gli arredi da esterno, risultano rotti. L’erba è solitamente incolta e sono presenti rifiuti. Si tratta – continua – dell’unico spazio di aggregazione dedicato all’intera popolazione del quartiere".

Ma la questione portata avanti dal consigliere Montefiori non riguarda soltanto l’urgenza di una riqualificazione: "A noi sta a cuore anche un altro punto – spiega – e cioè che il parco è e deve rimanere uno spazio per il libero gioco dei bambini. Questo anche perché i campi per praticare sport a pagamento si trovano nella stessa zona ma più a nord. Siamo pertanto contrari a qualsiasi ipotesi che preveda gestori autorizzati a creare nuovi campi da calcio e da padel, infatti per noi l’ente pubblico, proprietario della suddetta area, deve garantire spazi pubblici". A quanto riporta ancora Andrea Montefiori il 31 luglio scadrebbe la concessione provvisoria affidata alla società calcistica EC57Academy Gs Canaletto: "Siamo in attesa di capire quale progetto sarà portato avanti – conclude Montefiori –. Tuttavia comunico di aver chiesto l’accesso agli atti così come segnalo che, nel bando, non è stata apposta la dicitura che io avevo personalmente chiesto venisse esplicitata e che prevedeva l’area sud dedicata al gioco libero, aprendo così di fatto la possibilità a vari scenari". Le istanze promosse dal gruppo Pd sono in linea con le aspettative dei residenti: "Questo parco – dice Danilo Tesconi – è l’unico luogo che noi abitanti del quartiere abbiamo per poterci incontrare, in particolare penso ai bambini che vanno alla vicina scuola materna e che lo frequentano. Considerata la grande estensione dell’area – propone Danilo – vi si potrebbe anche ritagliare all’interno una porzione dedicata esclusivamente ai cani". "Sono d’accordissimo – gli fa eco Paola Cocchini – qui non è più possibile venire, ci sono erbacce e deiezioni di animali. Tutto è trascurato, rotto e noi anziani oggi siamo costretti a portarci addirittura le sedie da casa". Alma Martina Poggi