I carabinieri di Sarzana hanno visitato la casa di via Montebello per ricostruire la dinamica dell’accoltellamento
I carabinieri di Sarzana hanno visitato la casa di via Montebello per ricostruire la dinamica dell’accoltellamento

La Spezia, 23 marzo 2019 - "Maledetta caldaia". Franco Franconi lo ha spiegato in carcere al gip Marta Perazzo nell’interrogatorio di garanzia, presente l’avvocato difensore Fabio Sommovigo e il pm Claudia Merlino: alla base dell’insofferenza che, mercoledì sera, lo ha trasformato in una furia umana c’era il cattivo funzionamento dell’impianto di riscaldamento della villa di Montebello. La pressione era troppo alta. «Avevo timore che esplodesse, sono andato nel panico» ha sostenuto il dentista indagato per tentato omicidio aggravato dai futili motivi per la coltellata inferta dall’addome della moglie Daniela Chiappini, ricoverata in pericolo di vita del reparto di Rianimazione dell’ospedale Sant’Andrea.

I primi pensieri, ancor prima dell’apertura del verbale, sono stati per lei. "Come sta? Ditemi che sta meglio...", ha chiesto e sperato.

Il medico ha negato intendimenti omicidiari. Il senso della sua ricostruzione, seppur non alla lettera, sarebbe questo: "Non volevo colpire mia moglie. Volevo solo allontanarla. Stavo cercando la chiave per intervenire sulla caldaia per regolare la pressione. Non la trovavo. Ho rovistato a destra e manca. L’ho cercata anche nel cessetto della cucina, svuotandolo...". E a quel punto che Franconi si è trovato il coltello in mano. "Mia moglie mi diceva di stare calmo. Ma io ero nel panico. Ho cercato di allontanarla allargando le braccia. L’ho colpita senza volere... ".

L’avvocato Sommovigo parla di una dinamica dei fatti indotta da una "situazione patologica". Dall’interpretazione dei fatti agli atti difensivi il passo è breve; il legale ha consultato ieri lo psichiatra Alberto Petrarca, che già aveva depositato una consulenza nel processo per frode fiscale. Obiettivo: arrivare ad una certificazione medico legale che attesti l’incapacità di intendere e di volere del dottore al momento del fatto. Intanto Franconi resta ricoverato nell’infermeria del carcere. Nessuna istanza di attenuazione della misura cautelare, quanto meno per ora. La detenzione nella casa circodariale si risolvere in garanzia di cure e di controllo: il dentista è un uomo sconvolto, smarrito,

Corrado Ricci