Cinque Terre, due conti sul treno. "E’ una mazzata sulle famiglie: ogni viaggio costerà 80 euro"

Si infiamma la polemica sull’incremento del prezzo del biglietto, legato ad alcuni sconti ai giovani. Davide Natale (Pd) annuncia un’interrogazione in Regione. "Sospendere la delibera e riparlarne"

Ancora polemica sull’aumento del prezzo del biglietto per le Cinque Terre: la scelta della Regione è contestata dall’opposizione (foto d’archivio)

Ancora polemica sull’aumento del prezzo del biglietto per le Cinque Terre: la scelta della Regione è contestata dall’opposizione (foto d’archivio)

Cinque Terre, 30 dicembre 2023 – “Ottanta euro per andare a cena alle Cinque Terre. Tanto spenderà una famiglia di quattro persone per arrivare con la ferrovia in uno dei borghi partendo dagli hub della Spezia o Levanto. Questo dopo gli aumenti tariffari decisi dalla Regione Liguria con Trenitalia, calati dall’alto sulla testa delle imprese locali legate al turismo e sui visitatori stessi. E le chiamano misure a sostegno del turismo!". Affermazioni di Davide Natale, consigliere regionale del Partito Democratico, a seguito dell’incontro di mercoledì a Genova tra gli amministratori locali della Riviera spezzina, dirigenti del Parco nazionale delle Cinque Terre e imprenditori e associazioni del territorio preoccupati del nuovo piano tariffario.

"La nostra idea politica di condivisione è agli antipodi da quella che pratica sistematicamente il centrodestra – continua Natale – Sarebbe bastato un confronto sul campo per capire che le Cinque Terre non possono essere trattate come fossero un museo. Il piano così pensato mette in conto un calo delle presenze a causa degli aumenti. Un calo che incide direttamente sulle entrate del Parco nazionale e quindi sui servizi che vengono offerti a turisti, residenti, attività commerciali e imprenditoriali".

Natale annuncia un’interrogazione per chiedere alla giunta quali modifiche saranno apportate al piano. "Se volesse veramente aprire un confronto con chi alle Cinque Terre vive e opera da sempre, la giunta sospenderebbe l’applicazione della misura – conclude Natale – Peccato non possa farlo perché si è già venduto il vitello in pancia alla mucca. Non ha messo risorse per finanziare la gratuità degli abbonamenti, che sono a carico delle Cinque Terre". Sulla stessa lunghezza d’onda la presa di posizione di Roberto Centi, Consigliere regionale Lista Sansa e Nicola De Benedetto, Coordinamento Regionale Sinistra Italiana.

"La Regione Liguria insiste nella contrattazione con i sindaci delle 5 Terre, senza sospendere la delibera di giunta sugli aumenti dei biglietti dei treni, senza coinvolgimento reale delle istituzioni interessate, insistendo su una logica distante da quanto chiesto dalle associazioni del territorio". Per quanto riguarda gli sconti ai giovani "la Regione impegna a bilancio risorse proprie, come fanno anche altre regioni, in primis l’Emilia Romagna. Non si capisce come possa essere plausibile improvvisare una delibera che non preveda le risorse adeguate da investire sul territorio, sulla sua fragilità idrogeologica e sull’agricoltura locale. Il tavolo su cui si è inquadrato a Genova il protocollo d’intesa, indirizzato alle amministrazioni locali, è ancora del tutto vago ed indeterminato, ma la delibera ormai in funzione (e non ancora sospesa) costituisce una grave distorsione del trasporto pubblico e della gestione turistica, sottintendendo peraltro un esplicito criterio di selezione legato al reddito delle famiglie. Chiediamo a Toti di sospendere la delibera sugli aumenti dei bigli etti dei treni per ridiscuterla con i Comuni e con il Parco, L’attrattività delle Cinque Terre deve continuare ad essere incentrata su un luogo di tradizionale eccellenza".