Cinghiali, Coldiretti riempie la piazza: "Un piano straordinario regionale"

A Genova in duecento tra allevatori e agricoltori con trattori, balle di fieno, zolle divelte e tantissimi cartelli. Hanno chiesto procedure più snelle e la possibilità di intervenire col depopolamento anche in aree protette.

Cinghiali, Coldiretti riempie la piazza: "Un piano straordinario regionale"

Cinghiali, Coldiretti riempie la piazza: "Un piano straordinario regionale"

Ridurre il numero dei cinghiali in Liguria. Questo è l’unico obiettivo. E i simboli della protesta organizzata ieri da Coldiretti a Genova, davanti al palazzo della Regione, per chiedere un piano straordinario di depopolamento degli ungulati, sono particolari: sei trattori, balle di fieno, zolle divelte e tantissimi cartelli (presenti anche parecchi operatori spezzini tra i duecento manifestanti). "Quello che abbiamo chiesto a gran voce al vicepresidente Piana – dichiara Gianluca Boeri, presidente di Coldiretti Liguria – è di stabilire un piano straordinario regionale che preveda che si amplino le tipologie di soggetti che possono essere chiamati a intervenire a supporto del proprietario o conduttore del fondo a difesa del terreno agricolo".

Ai numerosi agricoltori, si sono aggiunte pure le voci dei cittadini, che lamentano problematiche relative a ingombro di cinghiali nelle vie pedonali della città, nelle spiagge e sulle strade che percorrono gli automobilisti. Una piaga, questa, che in molti hanno pagato con la vita. Nello specifico, secondo i dati dell’osservatorio Asaps, a livello nazionale nel 2023 ci sono stati 193 incidenti gravi da animali, che hanno causato 11 morti e 232 feriti, di cui ben 170 con animali selvatici, tra cui cinghiali. Comunque, a oggi, pur essendo normata l’autodifesa, le procedure attuative non consentono la tempestività di intervento. "Se io agricoltore ho un cinghiale che mi devasta il campo, non posso aspettare quindici giorni prima di un intervento. Così facendo il mio raccolto muore e non rimane più niente da salvare".

Procedure più snelle, dunque, e possibilità di intervento anche in aree protette. "Chiediamo quindi che si possa ampliare il numero di soggetti che possono effettuare l’attività di depopolamento. Lo strumento, invece, delle guardie venatorie volontarie, riteniamo possa essere utile a supporto di tale attività, e dunque ne va promossa e incentivata la formazione, con la creazione di corsi ad hoc che ne consentano la relativa abilitazione".

Si è parlato poi di peste suina africana, che proprio in Liguria ha raggiunto il picco italiano: Genova è ad oggi la provincia in Italia con il maggior numero di ritrovamenti di capi infetti, con ben 812 capi rilevati al 30 giugno; stesso primato negativo spetta alla conta regionale, che con 975 capi infetti ritrovati sui 2.340 rilevati a livello nazionale, si aggiudica la coccarda come peggior regione italiana.

Nel crescendo della manifestazione, Alessandro Piana, anche assessore all’Agricoltura, ha raggiunto il palco dichiarandosi pronto a un’ulteriore collaborazione, dicendo che si attiverà per portare avanti le istanze ricevute per affrontare in giunta le richieste di Coldiretti e implementare il piano di abbattimenti. L’obiettivo resta uno, diminuire il numero di cinghiali che devastano il nostro territorio. "Siamo pronti a continuare a collaborare con l’amministrazione – concludono Boeri e il delegato federale Bruno Rivarossa – anche dal punto di vista tecnico, per arrivare nei tempi più rapidi possibili alla deliberazione regionale di un piano straordinario che consenta di raggiungere questo risultato indispensabile".

Marco Magi