Caro treni, Toti gela Comuni e Parco: "Discussione delle altre proposte solo dopo la firma del protocollo"

Poche aperture nella lettera di convocazione all’incontro del 28 febbraio per la sottoscrizione degli accordi. Moggia: "Scarso rispetto istituzionale". Depositato il ricorso al Tar contro il nuovo piano tariffario.

Caro treni, Toti gela Comuni e Parco: "Discussione delle altre proposte solo dopo la firma del protocollo"
Caro treni, Toti gela Comuni e Parco: "Discussione delle altre proposte solo dopo la firma del protocollo"

Le modifiche richieste a gran voce da Comuni e associazioni al nuovo piano tariffario del Cinque Terre Express saranno discusse solo dopo la sottoscrizione del protocollo di intesa, nell’ambito del tavolo di monitoraggio. Ha tutta l’aria di una doccia fredda, la lettera inviata dal presidente della Regione Liguria Giovanni Toti all’indirizzo dei Comuni e del Parco delle Cinque Terre, e delle associazioni di categoria, che da mesi si battono per veder modificato il piano approvato dalla giunta regionale lo scorso dicembre. Nella missiva inviata nei giorni scorsi, il presidente regionale nell’annunciare i punti all’ordine del giorno della riunione prevista per il 28 febbraio, sottolinea che "la discussione delle altre proposte pervenute è rinviata al tavolo di monitoraggio che sarà insediato solo successivamente alla sottoscrizione del protocollo d’intesa". In soldoni, tutte le richieste presentate dai Comuni, dal parco e dalle associaioni delle Cinque terre saranno prese in considerazione solo dopo la firma di quello stesso protocollo che enti e comitati vorrebbero modificare. Le uniche aperture della Regione, che saranno oggetto di discussione a fine mese, riguardano la proposta di tariffe agevolate "da applicarsi alle persone che intendono visitare il territorio delle Cinque terre per un periodo superiore a una giornata", l’applicazione di un piano tariffario per gli spostamenti in treno nella fascia serale e notturna, e l’illustrazione di nuovi servizi di trasporto ferroviario regionale programmati per la fascia notturna". Non sarà all’ordine del giorno, dunque la discussione sulla possibilità di ridurre i giorni in fascia rossa e gialla, come chiesto a gran voce da enti e associazioni.

"Una chiara mancanza di rispetto tra istituzioni" dice senza giri di parole il sindaco di Monterosso, Emanuele Moggia, che nel confermare il proprio niet al protocollo proposto dalla Regione, ha organizzato per sabato alla struttura di piazza Anselmi un incontro con la popolazione, per fare il punto della situazione. "Per discutere le modifiche, ti obbligano a sottoscrivere il protocollo" dice il sindaco, che sulla vicenda ha proposto un ricorso al Tar (sottoscritto da diverse associaioni; ndr) contro il piano, elaborato dallo studio Gamaleo e depositato nei giorni scorsi al tribunale amministrativo.

Matteo Marcello