Capitale dell’archeologia sottomarina

Il punto sul settore nel secondo meeting plenario del progetto Thetida, finanziato dall’Unione europea

Capitale dell’archeologia sottomarina

Capitale dell’archeologia sottomarina

La città della Spezia capitale dell’archeologia subacquea: si è tenuto nell’area eventi Sun Space il secondo meeting plenario del progetto Thetida, finanziato dall’Unione Europea, che ha l’obiettivo di tutelare il patrimonio culturale costiero e sottomarino avvalendosi della tecnologia marina. Tante le minacce a questi tesori: cambiamenti climatici, inquinamento, rischi naturali che minacciano di comprometterli o addirittura di distruggerli. Che fare, dunque? Con Tethida, sono andati in scena due giorni di confronto, scambio di idee e di know how per intavolare le azioni future, a cui hanno preso parte 17 partner – fra cui la spezzina EdgeLab, azienda di tecnologia sottomarina organizzatrice del meeting – provenienti da otto paesi diversi, con 40 persone in presenza.

"Il fine del consorzio di Tethida – spiega Michele Cocco, ad di EdgeLab – è sviluppare tecnologie per la salvaguardia di relitti archeologici di interesse storico. La Spezia si conferma come capitale del dominio underwater delle tecnologie e la nostra società, che qui ha sede, sviluppa veicoli autonomi sottomarini, droni con capacità di rilevazione di relitti sui fondali. Ora diamo appuntamento ai partner fra un anno in Olanda". L’azienda, parte del Distretto Ligure delle Tecnologie Marine, mette a disposizione del progetto uno dei propri fiori all’occhiello: l’U_TrackerIV, un veicolo subacqueo autonomo che nonostante la compattezza, mantiene alte capacità di prestazione ed è stato progettato, anche per altre applicazioni, quali il monitoraggio ambientale, la sorveglianza dell’inquinamento e la ricerca e verrà utilizzato in tutti e sette i siti pilota di Tethida; grazie anche alla dotazione di Side Scan Sonar, strumenti di navigazione e comunicazione, faciliterà la mappatura dei fondali marini e la produzione di modelli 3d per valutare i livelli di degrado.

I punti di questa speciale mappa passano per isole Svalbard (Norvegia), lago Ijssel (Olanda), n’Algarve (Portogallo), a Mykonos (Grecia) e Cipro e due sono in Liguria. Uno nella riserva naturale dell’isola Gallinara, di fronte ad Albenga, in cui è stata scoperta una delle più antiche navi da trasporto di epoca romana, l’altro nei mari della Liguria di Levante, nel parco nazionale delle Cinque Terre, sui cui fondali – a due miglia marine da Riomaggiore e 40 metri di profondità – giace il relitto dell’Equa, motovedetta antisommergibile affondata durante la seconda guerra mondiale il 10 giugno 1944.