Auto parcheggiata da una settimana: "Non si sono mai allontanati da qua"

Viavai di curiosi e clienti alla Locanda: piatti ai tavoli come da copione per il pranzo dell’Immacolata. Ma un gruppo di turisti romeni ha preferito lasciare l’albergo subito dopo la scoperta della tragedia .

Auto parcheggiata da una settimana: "Non si sono mai allontanati da qua"

Auto parcheggiata da una settimana: "Non si sono mai allontanati da qua"

MATTARANA (Carrodano)

Il tranquillo borgo di Mattarana in Val di Vara è stato teatro di un femminicidio. Ieri di prima mattina Alfredo Zenucchi, 57 anni, edicolante della provincia di Cremona, ha colpito alla gola con un rasoio a mano la moglie Rossella Cominotti, 53 anni, originaria della provincia di Mantova, in una stanza dell’antica locanda Luigina. La coppia, che si era sposata il 9 marzo scorso e gestiva un’edicola a Bonemerse nel Cremonese, alloggiava nell’albergo da una settimana. Marito e moglie avevano fatto perdere le loro tracce all’improvviso dal 29 novembre e non rispondevano più neppure al telefono. Per questo, sui social, i familiari avevano pubblicato circa 24 ore prima un avviso di ricerca che spiegava come Rossella mancasse da casa col marito da ormai tanti giorni e che ci fosse preoccupazione. Ma nessuno immaginava che la loro fuga finisse in tragedia. Alfredo Zenucchi aveva compiuto 57 anni il giorno prima. Ma non è stata fatta alcuna festa. Sarebbero emersi invece problemi di salute di Rossella, che aveva avuto un deperimento fisico, mentre anche Alfredo avrebbe avuto difficoltà da dipendenze.

Il corpo della donna, grande amante dei cani, è stato trovato senza vita riverso sul letto poco dopo le 8,30 dalla donna delle pulizie. In precedenza il marito aveva lasciato l’albergo come se nulla fosse accaduto e si era allontanato in auto, una C3 bianca, cercando di far perdere le proprie tracce. E’ stato fermato circa sei ore dopo, alle 13,30, dai carabinieri in un posto di blocco a Terrarossa, in Lunigiana. "Adesso scappo, così mi sparate e la facciamo finita", ha detto ai militari dell’Arma. Quasi una confessione del femminicidio appena compiuto. Portato nella caserma dei carabinieri della Spezia, è stato ascoltato dal pubblico ministero Elisa Loris che coordina le indagini e dal maggiore Marco Di Iesu, quindi sottoposto a fermo con l’accusa di omicidio volontario.

Cosa abbiano fatto una settimana in un paese dove d’inverno vivono solo i residenti, resta un mistero. Non si sarebbero neppure mai allontanati.

"Non sappiamo chi fossero – hanno detto alcuni abitanti di Mattarana, richiamati dal trambusto che ieri si è creato davanti alla locanda Luigina con le auto dei carabinieri e i giornalisti delle tv e della stampa – se sono stati qui una settimana non li abbiamo mai visti. Ci siamo solo domandati di chi fosse quella C3 bianca parcheggiata davanti all’albergo, che aveva anche preso un colpo sulla parte posteriore, visto che era ferma lì da tanti giorni"

La coppia che abitava a Cavatigozzi in provincia di Cremona sarebbe comunque partita ieri.

Il corpo della donna è stato portato via nella tarda mattinata dal retro dell’albergo, per dare meno nell’occhio. Si stava infatti preparando il pranzo dell’Immacolata con numerosi tavoli prenotati. I carabinieri hanno posto sotto sequestro la stanza e sono rimasti nell’albergo per controllare i filmati delle telecamere di sicurezza, mentre i clienti hanno pranzato come se nulla fosse successo.

"Ormai eravamo qui – hanno detto un gruppo di milanesi che ha casa a Moneglia e sono venuti in riviera per il week-end – il ristorante non ha chiuso e noi ci siamo fermati a pranzo".

Una famiglia di origine romena, quattro persone, in vacanza in Italia che aveva la camera prenotata per un’altra notte, ha preferito invece andare via non appena ha saputo che nell’albergo era morta una donna.