Allerta, previsioni rispettate. Famiglie evacuate a Cadimare. Due borghi isolati nel Calicese

Preoccupano le piene del Vara e del Magra: la Provincia chiude i ponti di Beverino e di Brugnato . A Riccò del Golfo tre frazioni senza energia elettrica. Oltre cento interventi dei Vigili del fuoco .

Allerta, previsioni rispettate. Famiglie evacuate a Cadimare. Due borghi isolati nel Calicese
Allerta, previsioni rispettate. Famiglie evacuate a Cadimare. Due borghi isolati nel Calicese

Due ponti chiusi per precauzione, il livello dei fiumi che si è alzato pericolosamente fino a superare i primi livelli di guardia, paesi isolati, famiglie evacuate, black out che hanno lasciato al buio per ore diversi borghi, frane e strade chiuse, centinaia di alberi caduti che hanno costretto al super lavoro i vigili del fuoco e le squadre di protezione civile. Previsioni ampiamente rispettate, quelle dell’allerta meteo arancione che si è chiusa alle 3 della notte appena trascorsa. Pioggia e vento l’hanno fatta da padroni un po’ ovunque.

A preoccupare sono soprattutto i fiumi. Il Vara, già nella tarda mattinata di ieri aveva superato il primo livello di guardia, costringendo la Provincia a chiudere per precauzione il ponte tra Borghetto e Brugnato e quello sulla sp17 a Beverino. Attenzione altissima in Val di Magra, dove le squadre di protezione civile dal primo pomeriggio monitorano continuamente non solo la portata del fiume – ingrossato anche dalle forti precipitazioni cadute in Lunigiana – ma anche la capacità del mare di ricevere l’enorme portata d’acqua. Il maltempo ha colpito un po’ ovunque. L’episodio più grave è avvenuto a Cadimare, dove il crollo di un muro di contenimento situato sopra la scalinata di via sotto la volta, ha comportato l’evacuazione di tre famiglie residenti nella palazzina situata sopra il muraglione: il Comune aveva messo a disposizione alcuni alloggi dell’Aeronautica militare, ma le famiglie hanno scelto di sistemarsi altrove. Nel territorio di Calice al Cornoviglio, una decina di famiglie residenti nelle località Chiosella e Fume sono isolate dal tardo pomeriggio di ieri dopo che una frana si è abbattuta sull’unica strada. "Siamo in costante contatto con le famiglie, purtroppo il maltempo non ci consente di intervenire per liberare subito la strada" afferma il sindaco Mario Scampelli.

Sempre in Val di Vara, si segnalano frane a Carro (sulla comunale tra Carro a Castello) e a Calice tra Tranci e Bruscarolo: in entrambi i casi le strade sono state chiuse. Frana anche sulla sp566 a San Pietro Vara, con la strada poi riaperta a senso unico alternato, e a castelnuovo Magra, sulla sp24, con il materiale subito asportato dagli operai della Provincia. A Lerici, nel tardo pomeriggio di ieri, alcuni massi si sono abbattuti sulla provinciale della Serra, tra le località Catene e Narbostro. Chiusura solo temporanea, nel tardo pomeriggio di ieri, per la statale Aurelia nel Comune di Beverino, a causa della caduta di alcuni alberi. Nella circostanza, un automobilista è rimasto lievemente ferito nell’incidente tra due vetture. Proprio il crollo delle piante sulle correggiate è stata una delle maggiori criticità. A causa della caduta di alberi è stata chiusa temporaneamente la strada che collega Marola a Campiglia; stessa sorte in Val di Vara per le provinciali 566, 566dir e 18, mentre sono stati poco meno di un centinaio, durante tutta la giornata, gli interventi dei vigili del fuoco mirati al taglio delle piatte crollate o pericolanti nel capoluogo e lungo le strade della provincia.

Poco oltre il confine, sull’asse Santo Stefano-Aulla, la statale della Cisa è rimasta chiusa per ore all’altezza del bivio per Chiamici a causa del crollo di diverse piante sulla carreggiata. La lunga giornata di maltempo è stata caratterizzata anche dai black out. Il problema ha riguardato principalmente il territorio di Riccò del Golfo, dove a causa dell’interruzione della linea sono rimasti senza elettricità i borghi di Ponzò, Camedone e Bovecchio: squadre di Enel hanno installato alcuni generatori per aiutare le famiglie in attesa del ripristino della linea.

Matteo Marcello