"Vogliamo un dibattito aperto e costruttivo a Grosseto sulla legge 194"

Centrodestra di Grosseto sostiene la proposta di legge Un cuore che batte, volta a potenziare lo strumento informativo legato all'interruzione di gravidanza e a ridurre i fattori economici di disagio. Nessuna volontà di stravolgere la 194.

"Vogliamo un dibattito aperto e costruttivo"

"Vogliamo un dibattito aperto e costruttivo"

"Dispiace si sia aperto un dibattito fatto di accuse, insulti e veleni: il nostro appoggio alla proposta di legge Un cuore che batte, nasce dall’esigenza di portare il dibattito sull’interruzione di gravidanza al centro della scena politica e sociale". Inizia così la nota congiunta di Fratelli d’Italia, lista civica Vivarelli Colonna sindaco, Lega, Forza Italia e Nuovo Millennio. "Tanto per essere chiari: non è intenzione di nessuno stravolgere l’approccio laico alla legge 194 – aggiunge il centrodestra – Né esiste la volontà di piegare, violare o men che meno annullare il diritto delle donne a compiere questa delicata e dolorosa scelta. Chi ci accusa di questo, dunque, perde il suo tempo. Facciamo però presente che la 194 presenta alcune criticità". Secondo la coalizione "Siamo convinti debba essere infatti potenziato lo strumento informativo legato alle interruzioni di gravidanza e la consapevolezza che tale scelta impone. Così come dev’essere forte e imprescindibile l’impegno della politica affinché il sostegno degli attori sociali a supporto della donna sia sempre maggiore, compresa una netta riduzione dei fattori economici di disagio. Oltre a questo, vogliamo sottolineare come quello che era inquadrato come un semplice grumo cellulare negli anni Settanta, quando le femministe di Unione donne italiane, pompe di bicicletta alla mano, sensibilizzavano alle problematiche della salute riproduttiva, è in realtà una vita. Resta fermo il punto che ogni iniziativa è migliorabile. Quel che ci interessa, però, – chiudono – è far emergere la questione ed esprimere liberamente il nostro pensiero".