VATICANO: Il vescovo di Pitigliano scrive a Schutz, ambasciatore israeliano

Il vescovo Roncari esprime preoccupazione per la situazione in Medio Oriente e invita a ritrovare la pace attraverso il dialogo e la dignità dell'essere umano. Citando Isaia, invita a guardare al futuro con speranza.

Il vescovo ha scritto a Schutz, ambasciatore israeliano in  Vaticano

Il vescovo ha scritto a Schutz, ambasciatore israeliano in Vaticano

Dalla sede di Pitigliano (conosciuta anche come la Piccola Gerusalemme e Diocesi gemellata con il Patriarcato Latino dal 2018) il vescovo Giovanni Roncari ha inviato una nota all’ ambasciatore di Israele presso la Santa Sede Raphael Schutz, esprimendo con preoccupazione "la vicinanza e la preghiera per tutte le vittime anche particolarmente innocenti come i bambini e le loro famiglie, riconoscendo e condannando ogni atto di terrorismo e violenza inaudita iniziato lo scorso 7 ottobre". "L’auspicio – ha proseguito con fermezza il presule –è che sia possibile quanto prima tornare alla necessaria tranquillità e sicurezza, basi fondamentali e irrinunciabili per proseguire ogni forma di dialogo, con al centro prima di tutto e soprattutto il bene comune e la dignità dell’essere umano. La nostra particolare vicinanza da Pitigliano, Piccola Gerusalemme, alla Città Santa, Gerusalemme, la Santa Sion, ci fa sentire responsabilmente un dovere maggiore di amicizia, di ricerca e di trasmissione, anche se mediante strumenti semplici ma non banali, dei valori del dialogo reciproco, della speranza e della pace. Per tutti". Il vescovo Roncari ha quindi concluso auspicando l’immediata cessazione del conflitto a vantaggio di tutta l’area, soprattutto dei più indifesi, e della pace tanto sperata ma ancora troppo lontana. Il vescovo chiude questo intervento citando Isaia: "Alzati, rivestiti di luce, perché viene la tua luce. Poiché, ecco, la tenebra ricopre la terra, nebbia fitta avvolge i popoli. Cammineranno le genti alla tua luce, i re allo splendore del tuo sorgere. Alza gli occhi intorno e guarda. Dopo essere stata derelitta, odiata, senza che nessuno passasse da te, io farò di te l’orgoglio dei secoli, la gioia di tutte le generazioni".