Uno sguardo verso il futuro. Lavoro, piccoli centri e tecnologie. Le prospettive per i più giovani

Convegno organizzato da Coop Amiatina per un confronto su sviluppo, problemi e progetti

Uno sguardo verso il futuro. Lavoro, piccoli centri e tecnologie. Le prospettive per i più giovani
Uno sguardo verso il futuro. Lavoro, piccoli centri e tecnologie. Le prospettive per i più giovani

Si è svolto al teatro Andrea Camilleri di Santa Fiora "…E se domani", evento organizzato da Coop Amiatina e che ha dato vita a un confronto sui temi di attualità.

"Le cooperative di consumatori sono imprese di persone – ha detto Maura Latini, presidente di Coop Italia –, prima che di capitali. Per questo non massimizzano il profitto e non distribuiscono utili, ma operano nel mercato per generare convenienza e valore sociale a beneficio dei propri soci, dei consumatori e a vantaggio delle comunità e per le future generazioni".

Cristina Renai, responsabile delle Politiche sociali di Coop Amiatina, ha introdotto il tema del futuro della Cooperativa legandolo al rilancio del volontariato come stimolo per coinvolgere le nuove generazioni.

Alla tavola rotonda, moderata da Luisa Pilo di Scuola Coop, sono intervenuti due soci attivi nei comitati amiatini, Roberto Ulivieri (castanicoltore) e Marco Patania (ingegnere informatico). "Lo stare insieme e fare del bene – ha detto Ulivieri – è sempre un ottimo risultato e dà concretezza ai nostri valori". "I temi della digitalizzazione e dell’intelligenza artificiale – ha sostenuto poi Patania – devono essere visti come possibilità, fermo restando l’indipendenza e autonomia dell’uomo nei confronti della macchina, ma non dobbiamo essere passivi al digitale".

L’intervento di Marco Vagaggini, consigliere delegato di Coop Amiatina, ha evidenziato le difficoltà dei piccoli centri abitati dove il calo demografico è sempre più evidente. Ha toccato il tema del lavoro Enrico Parsi, direttore di Scuola Coop.

"I giovani – ha detto – hanno una conoscenza maggiore e delle competenze veloci. Quando entrano nel mondo del lavoro sono molto più rapidi a imparare rispetto a chi li ha preceduti. L’impostazione del lavoro però non è più adatta e i giovani spesso se ne vanno. Dobbiamo lasciar loro spazio per fare innovazione, con metodi diversi".

Una testimonianza concreta è stata raccontata sul palco da Angela Sciavilla, giovane coordinatrice di "Quartieri Meticci", una realtà attiva negli spazi di una galleria commerciale Coop a Bologna dove, grazie al teatro e ai laboratori di artigianato, avviene l’incontro, l’inclusione e la formazione tra persone di diverse etnie.

Nicola Ciuffoletti