
La pianista Rita Marcotulli si esibirà domenica nel teatro degli Industri insieme al sassofonista Stefano ’Cocco’ Cantini nel «Concerto di Natale»
Il pianoforte di Rita Marcotulli e il sassofono di Stefano ’Cocco’ Cantini per il ’Concerto di Natale’ di Agimus. L’appuntamento è per domenica alle 17.30 al teatro degli Industri di Grosseto: i biglietti sono in prevendita sulla piattaforma www.vivaticket.com (anche con la Carta del docente e il Bonus cultura) e alla tabaccheria Stolzi in via Roma a Grosseto. Grazie alla partnership con Conad, in biglietteria sarà possibile utilizzare i Buoni Cuore Conad. È il secondo appuntamento stagionale del festival "La voce di ogni strumento" di Agimus, con la direzione artistica del maestro Gloria Mazzi, come da tradizione all’insegna della solidarietà: la serata sarà dedicata all’Associazione italiana sclerosi multipla.
Rita Marcotulli ha studiato al Conservatorio Santa Cecilia e al Conservatorio Licinio Refice per poi iniziare a collaborare con grandi artisti internazionali come Steve Grossman e Chet Baker. Negli anni ‘90, dopo aver vissuto per un periodo in Svezia, è tornata in Italia per collaborare con Pino Daniele e Pat Metheny.
"Con Stefano Cantini – dichiara Rita Marcotulli – abbiamo suonato tanti brani in tante occasioni diverse, quindi adesso c’è anche la curiosità di capire esattamente che cosa andremo a suonare nello specifico. Ognuno di noi ha tanti progetti, ma quando mi ha chiesto di venire a fare questo concerto ovviamente gli ho detto di sì con grande piacere".
Stefano ’Cocco’ Cantini si è approcciato alla musica jazz e al sassofono soprano negli anni ‘70 per poi collaborare con numerosi musicisti e artisti di tutto il mondo. Tra questi Michel Petrucciani, Phil Collins e Laura Pausini. Suo il sax solista in "Stregati" di Francesco Nuti.
"Da 40 anni ci conosciamo e lavoriamo insieme – ricorda Stefano Cocco Cantini – e con Rita Marcotulli abbiamo fatto un disco molto importante per il jazz, prodotto da Egea Records; è stato uno dei dischi di jazz che ha venduto di più in assoluto in Italia e in Europa. Durante il concerto di Agimus suoneremo un po’ di brani, alcune composizioni mie e altre composizioni di Rita e ovviamente qualche standard, cioè quei pezzi famosi, rivisti nel nostro modo di interpretare il jazz".