La scorsa settimana, dopo un incontro con i dirigenti scolastici e soprattutto la sezione di Igiene Pubblica della Asl, decise che era arrivato il momento di chiudere le scuole. Il sindaco Andrea Benini, dopo aver visto un rapido e vertiginoso aumento di contagi che arrivavano dalle scuole del suo territorio...

La scorsa settimana, dopo un incontro con i dirigenti scolastici e soprattutto la sezione di Igiene Pubblica della Asl, decise che era arrivato il momento di chiudere le scuole. Il sindaco Andrea Benini, dopo aver visto un rapido e vertiginoso aumento di contagi che arrivavano dalle scuole del suo territorio (e non solo), decise di istituire la didattica a distanza in tutte le scuole della città per evitare il diffondersi incontrollato del contagio. "Purtroppo i contagi aumentavano e le quarantene avevano messo in gravi difficoltà le famiglie escludendo di fatto anche coloro che non erano stati contagiati. La decisione di chiusura era inevitabile". La situazione, a sette giorni, è invece più fluida. Quella decisione infatti ha fatto sensibilmente abbassare la curva dei contagi. "Numeri alla mano è così – aggiunge il primo cittadino della cittadina del Golfo –. I numeri non rimangono comunque banali e la situazione rimane complicata. La gestione delle scuole è migliorata in questa settimana e i numeri ci fanno capire che abbiamo fatto bene a chiudere perché rischiavamo di avere mezza città in quarantena obbligata con tutti i problemi lavorativi che sorgono per le famiglie costrette in casa. Vediamo adesso se prorogare la didattica a distanza oppure riprendere la didattica in presenza alle elementari e nella prima media". La decisione verrà presa nelle prossime ore, dopo l’ennesimo consulto. "Questo nostro mini lockdown – chiude Benini - comunque è servito per scaricare un po’ il sistema di tracciamento e magari ripartire in modo più sicuro".