I genitori in attesa dell’ingresso dei loro figli alle elementari di via Sicilia
I genitori in attesa dell’ingresso dei loro figli alle elementari di via Sicilia

Grosseto, 15 settembre 2020  - Suona la campanella di questo tanto atteso primo giorno di scuola post-covid, e gli istituti riprendono vita con le voci e le risate dei suoi alunni. Si torna a vedere le facce dei compagni di classe e delle maestre, a leggere le scritte sulla lavagna, seduti sui nuovi banchi di cui tanto si è sentito parlare. Ma la scuola è cambiata, qualcosa è cambiato nel profondo.
 

Ci fermiamo in via Sicilia, di fronte alla scuola elementare. Un pulmino giallo fa sosta davanti all’ingresso principale e fa scendere, con ordine, i suoi passeggeri. Molti si sono fatti accompagnare dai genitori, ma la musica è cambiata: nessuno segue il figlio fino all’interno della classe, tutti attendono fuori dall’istituto. Accompagnano i loro piccoli con la cartella a carrello e la mascherina sul viso, il cambio scelto la sera prima, il grembiule appena stirato.
Nessuno, almeno all’apparenza, sembra preoccupato, anche se un po’ di preoccupazione c’è. Ma, nonostante tutto, prevale la voglia di rivedersi. I bambini hanno aspettato tanto questo 14 settembre, il momento per raccontarsi le vacanze e riprenderea studiare, ma anche a giocare e stare insieme, dal punto in cui si erano interrotti l’ultima volta, prima del lockdown.

Alcune mamme parlottano tra di loro, alcune mostrano un po’ di perplessità: c’è ancora incertezza sulla situazione, molte cose sono ancora in divenire, da chiarire. Ad esempio, la questione della mensa, che prevede pasti somministrati a gruppi in orari differenti, e per la quale alcune mamme storcono il naso. Come da protocollo, i bambini entrano scaglionati, suddivisi per fasce orario: alle 8, alle 8.15, alle 8.30, alle 9, alle 9.15.
Le entrate sono predisposte su tre lati differenti dell’edificio e, da ciascuno di questi ingressi, possono accedere e uscire solo le classi stabilite e nell’orario assegnato. Qualcuno è già davanti al cancello alle 8 e 30, anche se la campanella, per lui, suona alle 9.15.
E’ la conferma della curiosità e della voglia di tornare tra i nuovi banchi di scuola, anche se tutto è incerto e se anche la grossa incognita dell’apertura della scuola a questo punto è superata, resta l’incertezza sul futuro e su una possibile ripresa del cronavirus.