REDAZIONE GROSSETO

Sanità, proteste e preoccupazioni. Medico di base. Ma mai vicino casa

Lascia il servizio una professionista e i pazienti hanno due possibilità di scelta, ma in entrambi i casi l’ambulatorio dista 40 chilometri dal paese. Lazzaretti: "Persone anziane e fragili in grave difficoltà".

Lascia il servizio una professionista e i pazienti hanno due possibilità di scelta, ma in entrambi i casi l’ambulatorio dista 40 chilometri dal paese. Lazzaretti: "Persone anziane e fragili in grave difficoltà".

Lascia il servizio una professionista e i pazienti hanno due possibilità di scelta, ma in entrambi i casi l’ambulatorio dista 40 chilometri dal paese. Lazzaretti: "Persone anziane e fragili in grave difficoltà".

In questi giorni molti abitanti di Arcidosso sono alle prese con il cambio di medico di base perché la dottoressa Sara Simoncioli da oggi è in servizio a Civitella. Il problema è che i suoi ex mutuati sono chiamati a scegliere tra due medici possibili, la dottoressa Silvia Lazzeri di Castell’Azzara e il dottor Andrea Giovannini di Cinigiano, ovvero medici con ambulatorio che in entrambi i casi dista circa mezz’ora di viaggio dal paese e per gli anziani e i soggetti fragili non è certo una buona notizia, anzi. A raccontare la sua esperienza è Alberto Lazzaretti, cittadino di Arcidosso, ex consigliere comunale e membro del direttivo della Lega Amiata.

"Sapevamo da tempo che la dottoressa Simoncioli si sarebbe trasferita ma la comunicazione ufficiale ci è stata data solo pochi giorni fa – spiega Lazzaretti –. Da domani (oggi per chi legge, Ndr) molti suoi pazienti si troveranno senza medico di base, e questo sarà un danno per gli abitanti, soprattutto per le persone anziane. In questo avviene in concomitanza con la nuova campagna vaccinale. Mi chiedo come potranno garantire i due medici indicati le visite a domicilio stando a 40 chilometri da Arcidosso. Come cittadino ma anche come forza politica che rappresento, chiedo alla Asl maggiori garanzie".

Nei giorni scorsi i sindaci di Arcidosso e Castel del Piano con un appello congiunto hanno chiesto interventi concreti alla Regione e alla Asl sul problema. A questo punto i territori si aspettano risposte tempestive anche perché le comunità di Castel del Piano e Arcidosso rischiano di subire ben presto una crisi nel presidio di medicina generale. Una presa di posizione forte è anche quella della giunta comunale di Cinigiano composta da sindaco Luciano Monaci, dal vicesindaco Giuseppe Oliveri e dall’assessore Alessandro Bucci. "Mi preme esprimere il disagio mio e della giunta – dice Monaci – a fronte dell’assenza di una risposta della Asl alla situazione emergenziale determinata dalla sostanziale assenza di copertura dell’assistenza medica di base che si verificherà in parte del nostro comune e in altre zone dell’Amiata. Siamo perfettamente consci che nella situazione attuale sia un problema di difficile risoluzione, ma la mancanza di informazioni e la scarsa tempestività degli interventi fanno sì che i cittadini si sentano abbandonati e sfiduciati".

Nicola Ciuffoletti