Si infittisce il giallo della 17enne scomparsa ormai dal 7 di agosto. Elena Maria Nemteanu è come svanita nel nulla. Nessuno tra i conoscenti, amici e familiari, da quella sera intorno alle 20 mentre stava aspettando di cenare, ha più potuto parlare con lei. L’adolescente grossetana è diventata quindi un caso nazionale. La polizia che la sta cercando, nonostante le tecniche conosciute (sono stati usati anche i cani molecolari) non riescono a trovare una traccia da seguire. Dopo la...

Si infittisce il giallo della 17enne scomparsa ormai dal 7 di agosto. Elena Maria Nemteanu è come svanita nel nulla. Nessuno tra i conoscenti, amici e familiari, da quella sera intorno alle 20 mentre stava aspettando di cenare, ha più potuto parlare con lei. L’adolescente grossetana è diventata quindi un caso nazionale. La polizia che la sta cercando, nonostante le tecniche conosciute (sono stati usati anche i cani molecolari) non riescono a trovare una traccia da seguire. Dopo la segnalazione arrivata da Tavarnelle da parte di un camionista (che sosteneva di averla vista al bar dell’autogrill), anche la segnalazione arrivata la sera di mercoledì è durata come un abolla di sapone. La madre infatti era stata avvertita dalla polizia che sua figlia sarebbe stata avvistata nel piazzale di un benzinaio a Grosseto. La successiva visione delle telecamere della videosorveglianza ha sfatato il dubbio: quella ragazza non era Maria. "Purtroppo – racconta la madre Mihaela sempre più disperata – anche questa segnalazione si è rivelata falsa. Ho visto subito che non era lei. Speravo di poterla riconoscere e mi sarebbe bastato. A questo punto anche saperla in buone condizioni mi avrebbe fatto tirare un sospiro di sollievo". E invece niente. Purtroppo i giorni passano e sua figlia non si trova. "Non so più neppure cosa dire tanto è grande la mia disperazione. E’ quasi un mese che è uscita di casa e sono sicuro che non sarebbe stata così tanto tempo senza parlare con me o con suo babbo, con il quale era molto attaccata". C’è poi il nodo delle amiche: nessuna di loro ci ha più scambiato una parola. "Anche questa circostanza è impossibile – prosegue la mamma – aveva amiche molto intime. Come può essere credibile una cosa del genere?. Non vorrei che dietro ci sia un’organizzazione precisa che ha messo tutti al silenzio". Una ragazza ribelle, come detto. Ma non fino a questo punto. "Circa un anno fa litigammo – prosegue la madre della giovane scomparsa – Uscì di casa sbattendo la porta e la notte non rientrò. Il giorno dopo però arrivò in casa e disse che era stata presa da un attimo di arrabbiatura ma quelle cose non le avrebbe mai più fatte. Quindi – aggiunge – come è possibile che adesso abbia cambiato così radicalmente idea? Mi sembra assurdo. A questo punto – chiude Mihaela Nemteanu – temo veramente per la sua salute. Sono sicura che c’è qualcuno che la tiene segregata in qualche casa e la mantiene, o anche solo le da da mangiare".