Gli accertamenti per risalire al responsabile sono stati effettuati dalla Polizia postale
Gli accertamenti per risalire al responsabile sono stati effettuati dalla Polizia postale

Massa Marittima (Grosseto), 10 maggio 2017 - Attentato alla sicurezza dei trasporti aerei. Questa è l’accusa per la quale è stato denunciato un settantanovenne di Massa Marittima, che con il suo impianto di radioamatore avrebbe interferito sulle radiocomunicazioni degli aerei di linea, mettendo in pericolo la sicurezza dei trasporti aerei. Facendo uso di stazioni "pirata" con le quali avrebbe occupato frequenze radio non autorizzate e riservate al servizio aeronautico.

Le prime segnalazioni sono arrivate addirittura dall’Ofcom del Regno Unito, pervenute alla Direzione reti e servizi di comunicazione elettronica dell’Agcom. Riguardavano interferenze nocive sulla frequenza utilizzata dalla stazione ShanwickOceanic per il controllo del traffico aereo del Nord Atlantico. A quel punto il Centro nazionale per il controllo delle emissioni radioelettriche (Cncer) del ministero dello sviluppo economico ha effettuato una serie di controlli, che sono tuttora attivi, con lo scopo di individuare quelle interferenze.

Gli accertamenti eseguiti dai tecnici del Cncer sono stati svolti con l’ausilio di apposite apparecchiature, tramite le quali venivano registrate le conversazioni oggetto di controllo che hanno consentito di individuare le quattordici stazioni radio più attive sui canali riservati al traffico aereo. Ed è così che questo sofisticato apparato di tecnici internazionali finalizzato alla sicurezza dei trasporti aerei, che metterebbe paura anche alla Spectre, si è imbattuto nel pensionato di Massa Marittima.

Secondo i dati raccolti, infatti, l’uomo avrebbe utilizzato quotidianamente in svariati orari della giornata le frequenze del servizio mobile aereonautico, pur non avendo alcun titolo che lo autorizzaza. Neppure la licenza di radioamatore. L’anziano è incappato così in un brutto guaio, e gli uomini della polizia postale di Grosseto sono arrivati a casa sua con un decreto di perquisizione e sequestro dell’apparato radio e di ogni eventuale strumento informatico collegato. Ma questo non ha fermato la passione per le radiocomunicazioni del massetano. Alla polizia postale, infatti, è arrivata in seguito una nuova segnalazione, tramite il Servizio centrale di Roma, da parte del ministero dello sviluppo economico. In base ai documenti, l’uomo aveva ripreso la sua attività illecita, creando di nuovo pericolo per la sicurezza aerea.

Di nuovo gli agenti della postale, coordinati dall’ispettore superiore Stefano Niccoli, sono arrivati a casa dell’irriducibile radioamatore non autorizzato cui hanno sequestrato, con l’aiuto dei vigili del fuoco, l’intera strumentazione. Stavolta, però, onde evitare di dover tornare ancora, hanno portato via anche le antenne che si trovavano sul tetto della casa.

R.B.