L’assessore Luca Teglia mostra il progetto del porto di Talamone
L’assessore Luca Teglia mostra il progetto del porto di Talamone

Orbetello (Grosseto), 16 settembre 2020 - Il piano regolatore del porto di Talamone passa in consiglio comunale. Approvato dalla maggioranza, il documento consentirà adesso di passara alla fase di progettazione vera e propria. Per l’amministrazione del sindaco Andrea Casamenti si tratta di un passaggio importante. Per il centro di Talamone e per tutto il territorio della Costa d’Argento, anche. Un passaggio, tra l’altro, atteso da decenni. Di ipotesi ne erano state infatti discusse molte, alcune arenatesi nel dialogo con la Regione, ma adesso, dopo tre anni di studio (il procedimento è stato avviato nel 2017), il piano diventa realtà e detta le misure entro le quali dovrà muoversi la fase di progettazione.

Una notizia importante riguarda i concessionari dei posti barca, le cui concessioni sono state prorogate fino al 2033. Messe al sicuro. Nelle intenzioni della giunta, questo potrebbe spingere i titolari e gli operatori che già lavorano nel porto a organizzarsi per poter partecipare al bando e contribuire alla realizzazione della nuova struttura, sulla base delle indicazioni contenute nel piano fresco di approvazione. Un porto turistico da 863 posti barca, con 797 posti di ormeggio riservati al diporto nautico, 160 alla nautica sociale, con 637 unità da diporto superiori a 5.5 metri di lunghezza, 574 posti auto.

«Un altro giorno importantissimo per la nostra amministrazione comunale – commenta soddisfatto il sindaco, Andrea Casamenti – per il quale voglio ringraziare gli uffici Urbanistica e l’assessore Luca Teglia, i quali dopo tre anni di continuo lavoro hanno reso possibile il raggiungimento di questo straordinario traguardo. Una concreta risposta a Talamone e all’economia del nostro comune. Ora si passa alla fase progettuale». Difficile chiaramente definire i tempi, ma di certo per il territorio è un passaggio strategico in vista dello sviluppo di un settore, quello nautico, che nel comprensorio orbetellano non è mai stato valorizzato come avrebbe dovuto. Le prospettive legate al porto, anche in termini di occupazione e indotto, possono essere molte, cercando il giusto equilibrio tra sviluppo e rispetto dell’ambiente.