Giovane picchiato da una baby gang. Mano fratturata e sigarette spente sul volto

Quattordicenne accerchiato nella zona della Cavallerizza da quattro ragazzi italiani. Lo hanno preso a calci e pugni

Ragazzino bullizzato a Grosseto (foto di repertorio)
Ragazzino bullizzato a Grosseto (foto di repertorio)

Grosseto, 3 gennaio 2024 – Lo hanno accerchiato dopo averlo seguito per almeno mezz’ora. Prima qualche provocazione e poi sono passati ai fatti: spinte, calci e pugni. Atti intimidatori che si sono conclusi anche con alcune sigarette spente sul volto. Vittima della brutale aggressione è stato un ragazzino grossetano, che ha quattordici anni, bullizzato da un gruppetto di quattro adolescenti, poco più grandi di lui, tutti italiani che avevano deciso di trascorrere una serata "alternativa".

Il fatto è accaduto sulle Mura, nella zona tra il Cinghialino e il bastione della Cavallerizza qualche giorno prima delle feste di Natale. L’aggressione e gli atti di bullismo si sono consumati proprio in quella zona, intorno alle 18.30 del pomeriggio. Il fatto è venuto alla luce solo qualche giorno dopo quando il ragazzino picchiato, che aveva nascosto l’aggressione ai genitori è andato a scuola. Aveva una mano molto dolorante e quegli strani segni sul volto, "bruciature" di sigaretta. Ma se i compagni non ci hanno fatto caso, le insegnanti hanno chiesto spiegazioni. Che puntualmente sono arrivate.

A quel punto sono stati contattati i genitori e il ragazzino ha raccontato quello che gli era accaduto, scoprendo dunque dove arrivava il suo malessere e soprattutto quelle bruciature sul volto che aveva cercato in ogni modo di nascondere. Il giovane è stato accompagnato al pronto soccorso del Misericordia dove gli è stata anche riscontrata anche una frattura alla mano. Solo a quel punto i medici hanno avvertito le forze dell’ordine che hanno iniziato ad indagare. Sembra che il giovane quel giorno si trovasse sulle Mura per incontrare una ragazzina amica sua e si sia imbattuto in questo gruppo di ragazzini che hanno iniziato ad infastidirlo. Non si sa se tra loro ci fosse un’antipatia oppure sia stato lui stesso a provocare la reazione. Si tratta comunque dell’ennesimo atto di violenza che si consuma sulle Mura e che vede come protagonisti ragazzini adolescenti.