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26 mag 2022

Pesca, un patto dall’Adriatico al Tirreno

La presenza degli armatori, provenienti dal sud Italia, ha convinto anche le paranze dell’Argentario a fermarsi per protesta

26 mag 2022
I proprietari dei pescherecci dell’Adriatico presenti ieri all’Argentario
I proprietari dei pescherecci dell’Adriatico presenti ieri all’Argentario
I proprietari dei pescherecci dell’Adriatico presenti ieri all’Argentario
I proprietari dei pescherecci dell’Adriatico presenti ieri all’Argentario
I proprietari dei pescherecci dell’Adriatico presenti ieri all’Argentario
I proprietari dei pescherecci dell’Adriatico presenti ieri all’Argentario

Ore di tensione, dalla prima mattinata di ieri fino al tardo pomeriggio al porto del Valle di P.S.Stefano dove, alle 4 di notte è arrivato un gruppo di circa 100 armatori di barche da pesca del mare Adriatico per convincere i colleghi della marineria dell’Argentario ad aderire a uno sciopero volto a sensibilizzare le istituzioni sulla crisi del settore pesca, dovuta al caro gasolio che, sulla sponda dell’Italia dell’est, aveva già prodotto i suoi effetti con il blocco delle marinerie da venerdì scorso. Ma sul mar Tirreno, Toscana, Lazio e più a sud le barche da pesca di altura erano uscite come al solito, allo scoccare della mezzanotte, per una normale giornata di lavoro che è diventata in realtà più che movimentata. Sì perché i colleghi pescatori provenienti dal mar Adriatico, che avevano visto sul sistema satellitare Ais la presenza delle barche a largo delle coste maremmane, ipotizzando una mancanza di solidarietà hanno cominciato a chiamare e contattare gli armatori per convincerli a rientrare e ad aderire alla protesta che, a loro dire, se fatta in modo unitario avrebbe potuto avere dei buoni effetti. In breve si è formato un folto gruppo di pescatori presso la banchina Toscana, il luogo dove rientrano metà dei pescherecci della flotta argentarina e dove si tiene una delle aste del pesce, che ha costretto le forze di Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza e Digos, a recarsi sul posto con diverse pattuglie per tenere sotto controllo la situazione, visto che i manifestanti adriatici reclamavano il rientro dei pescatori argentarini, mentre la maggior parte delle barche locali continuava a pescare. Il timore era che la situazione precipitasse al rientro delle paranze con il pescato. Un timore che in realtà non si è concretizzato in nulla, con una protesta pacifica, che è sfociata in un’adesione allo sciopero ...

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