Nel riquadro la vittima, Miriam Segato, di Capalbio
Nel riquadro la vittima, Miriam Segato, di Capalbio

Capalbio (Grosseto), 20 giugno 2021 - In un estremo atto di generosità, la famiglia di Miriam Segato ha accettato che gli organi della giovane vengano donati a chi sta aspettando una chiamata per poter sperare di vivere ancora. Miriam è la ragazza morta dopo essere stata investita da un monopattino pirata a Parigi, sul lungo Senna di sera. Stava passeggiando ed era da poco uscita da lavoro.

Era impiegata da tempo in un ristorante italiano. Si era trasferita a Parigi per trovare lì la sua strada, il suo progetto di vita.

Tutto è finito in una sera di giugno, travolta da un monopattino condotto da due ragazze che poi si sono allontanate. La polizia ha anche lanciato un appello perché le due, viste da alcuni testimoni dell'incidente, si costituiscano. Miriam ha battuto la testa riportando un gravissimo trauma cranico. E' stata portata in ospedale in fin di vita. Poi il coma e la morte. La famiglia ha autorizzato l'espianto degli organi. Capalbio, la città di cui era originaria e da cui era partita per la Francia, piange questa sua figlia i cui sogni sono stati improvvisamente spezzati.