"O paghi o dico che sei un pedofilo"

Giovane ivoriano patteggia pena per estorsione e sostituzione di persona a Grosseto. Altri casi in tribunale: stalking e tentato incendio risolti con lavori socialmente utili e libertà vigilata.

"O paghi o dico che sei un pedofilo"

"O paghi o dico che sei un pedofilo"

Accusato di estorsione e sostituzione di persona ha patteggiato una pena di un anno e mezzo. Un giovane di 27 anni della Costa d’Avorio ha tentato di estorcere quasi 5mila euro a un cinquantenne grossetano minacciandolo con una videochiamata: "O paghi o dico che sei un pedofilo". Il cinquantenne aveva subito sporto denuncia ai carabinieri che erano riusciti a risalire all’identità del giovane. Il ragazzo aveva creato un account, su Faceobook, utilizzando le generalità e la foto del cinquantenne, cosa questa che gli è costata anche l’imputazione di sostituzione di persona. Il ventisettenne aveva poi minacciato il cinquantenne che se non avesse pagato avrebbe fatto un fotomontaggio con lui che commetteva atti osceni davanti a una bimba di 5 anni. L’imputato ha patteggiato la pena di un anno e sei mesi, che sconterà svolgendo lavori socialmente utili.

In tribunale a Grosseto si è svolto anche il processo per un uomo che aveva portato sul posto

di lavoro dell’ex moglie una scatola con dentro un gatto morto, dicendo che l’avrebbe lasciato lì se la donna non gli avesse restituito la fede. Il tutto violando il divieto di avvicinamento e per questo l’uomo era stato portato in carcere. Il cinquantaseienne è stato condannato per stalking: sarà sottoposto per due anni alla libertà vigilata e dovrà continuare a curarsi al Centro di salute mentale e al Serd.

Infine una donna sfondò la porta dell’abitazione di un uomo tentando di dar fuoco alla casa versando benzina sul pavimento. Provvidenziale l’intervento di un vicino che le impedì di appiccare le fiamme. Accusata di violazione di domicilio, incendio e danneggiamento donna ha patteggiato la pena: svolgerà lavori socialmente utili per un anno e mezzo.