Attesa per la stagione invernale sull’Amiata. Neve, troppo caldo per i "cannoni"

Temperature non ottimali, sarà difficile per il momento azionare gli impianti. Ma la speranza resta

Cannone sparaneve

Cannone sparaneve

Amiata, 12 dicembre 2023 – Temperature in rialzo, sull’Amiata c’è da attendere ancora qualche giorno per azionare i generatori di neve artificiale. Dopo una finestra (breve) di condizioni favorevoli, in montagna questa settimana, stando alle condizioni meteorologiche, inizia con temperature leggermente in aumento: per oggi e domani le massime dovrebbero stazionare di qualche grado sopra lo zero, mentre le minime non dovrebbero toccare il segno meno. Se questa situazione sarà confermata sarà difficile mettere in moto tutto l’impianto di innevamento artificiale.

L’Amiata è una montagna "isolata" a pochi chilometri dal mare, esposta a tutti i venti e dove lo scirocco (che è il più grande nemico degli operatori invernali di questa montagna) fa molto spesso, troppo spesso, la sua visita devastando in poche ore, sia la neve naturale che quella programmata. Nelle prossime ore sull’Amiata non si dovrebbero verificare temperature a doppia cifra sopra lo zero ma un piccolo rialzo si. È storia conosciuta a tutti gli abitanti e a tutti i frequentatori della stazione invernale che è assai frequente che, in poco tempo, si passi da temperature di diversi gradi sottozero a temperature elevate (anche sopra 10°) . Del resto l’Amiata viene definita "la montagna col cappello" a causa della presenza costante, nei secoli, di una cappa in vetta che l’avvolge con tutta la sua umidità. Detto questo gli operatori del versante grossetano sono pronti a verificare le condizioni meteo e iniziare a produrre neve nel caso si presentino finestre meteorologiche ideali. Le speranze sul Monte Amiata a questo punto sono due: di riuscire ad aprire almeno qualche pista per le vacanze di Natale e di tornare ad offrire lo skipass unico per entrambi i comprensori (senese e grossetano). Dal versante senese arrivano buone notizie per quanto riguarda le autorizzazioni per la messa in servizio degli impianti di risalita: presto dovrebbero essere rilasciate. Notizia che fa tirare un sospiro di sollievo anche alla società Isa che gestisce gli impianti sul versante grossetano e che le autorizzazioni le ha da un bel pezzo. In questi giorni di attesa la speranza generale che anche questo aspetto burocratico si chiarisca così che le due società possano nuovamente offrire uno skipass unico. Servirà un nuovo accordo per il biglietto unico di comprensorio (quello che esisteva adesso non c’è più) e dalla società Isa arrivano segnali di apertura.

Macinaie

L’impianto di innevamento al Prato delle Macinaie non usa sorgenti d’acqua che vengono utilizzate per approvvigionamento idrico civile e nemmeno captazioni con pompe ad immersione nelle falde acquifere. Per evitare impatti negativi nell’utilizzo della risorsa idrica, alla fine degli anni ’90, il Comune di Castel del Piano con la società Isa crearono un invaso artificiale tra il Prato della Contessa ed il Prato delle Macinaie, chiamato Pratolungo (di circa 13-15mila metri cubi) dove fu imbrigliata l’acqua piovana che scorreva durante le «violente» piogge autunnali.