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Nel 2027 ci sarà più lavoro: "Segnale incoraggiante"

Il presidente della Cciaa Riccardo Breda: "Un buon dato da cui ripartire"

Riccardo Breda, presidente Camera commercio del Tirreno e della Maremma

Riccardo Breda, presidente Camera commercio del Tirreno e della Maremma

Grosseto e Livorno valgono 15 miliardi di euro. È quanto le attività produttive hanno generato nel 2023 che è il 5,7% in più rispetto al 2022. "Un risultato più che soddisfacente tenuto conto che sopo stati ampiamente superati i livelli pre pandemia e pre crisi del 2018". Andando nel dettaglio, il territorio di Livorno ha contribuito per 9,2 miliardi di euro mentre Grosseto ha inciso sul totale pari al 5,8 miliardi.

In entrambe le province sono le attività del macro settore dei servizi a generare ricchezza, segue poi l’industria e per ultima l’agricoltura dove però nel Grossetano raccoglie una fetta della torta più ampia.ne invece il mondo dell’Industria che ha il segno meno davanti a tutti i livelli ormai da qualche anno. Peggio però è il discorso riguardo le costruzioni dove ci si attesta una tonfo rumoroso: -8,3% e -5,8% rispettivamente tra Livorno e Grosseto.

"Dati incoraggianti invece quelli che riguardano il lavoro", spiega Riccardo Breda presidente della Camera di Commercio. Sì perchè le previsioni sul quadriennio 2023-2023 fanno intravedere una situazione rosea. Il tasso di occupazione, compreso tra chi ha 15 e 64 anni si attesterà nel Grossetano sul 72,4% mentre sul Livornese sul 68,3%. Dati, entrambi che mostrano una crescita rispetto al quadriennio passato. Anche il tasso di disoccupazione diminuirà e passerò 5,8% al 4,4%. "Il lavoro c’è e ci sarà, ci auguriamo che possa essere un traino per l’economia del territorio ma purtroppo rimangono le difficoltà delle imprese a reclutare nuovo personale", spiega Breda. Anche le esportazioni torneranno a crescere. A Livorno si prevede che da un tasso negativo come quello che è stato (-0,4%) si arrivi a ben il 7 per cento. Stessa cosa a Grosseto: da un -1,8% la quota di prodotti venduti all’estero dovrebbe salire del 5,9 per cento. "Purtroppo si parla però di piccoli volumi di affari che nulla e poco influenzeranno l’economia grossetana".