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Mufloni al Giglio: "Procedura corretta"

Il Tribunale di Grosseto archivia il procedimento penale contro il presidente e il direttore del Parco dell'Arcipelago per l'eradicazione dei mufloni sull'Isola del Giglio, ritenendo legittime le azioni svolte nel rispetto delle normative e della tutela dell'ecosistema.

Mufloni al Giglio: "Procedura corretta"

Eradicazione dei mufloni nell’Isola del Giglio: il Tribunale di Grosseto archivia il procedimento penale contro il presidente Giampiero Sammuri e il direttore Maurzio Burlando del Parco nazionale dell’Arcipelago.

"L’indagine – ricordano dalla Direzione del Parco – riguardava l’accusa di uccisione di animali per crudeltà o senza necessità, in relazione alle attività di eradicazione del muflone nell’Isola del Giglio, nell’ambito del progetto Life LetsGoGiglio finanziato dalla Comunità Europea. Il giudice ha ritenuto valide le argomentazioni del pubblico ministero che aveva richiesto l’archiviazione lo scorso 22 dicembre. Nonostante l’opposizione presentata dall’associazione Vitadacani e dal Centro Recupero Ricci La Ninna (il cui responsabile, peraltro, è stato rinviato a giudizio per diffamazione nei confronti dello stesso presidente Sammuri) il Tribunale ha stabilito che non sussistevano i presupposti per configurare il reato contestato. In particolare, si è evidenziato che la condotta degli indagati si è svolta nell’ambito di un complesso iter amministrativo, approvato e autorizzato da vari soggetti istituzionali a livello nazionale ed europeo, che ha incluso anche il parere tecnico-scientifico dell’Ispra. Il giudice ha concluso che l’operato del presidente e del direttore è stato finalizzato alla tutela dell’ecosistema dell’Arcipelago Toscano, di cui l’isola del Giglio fa parte, e non mosso da crudeltà o assenza di necessità. Le attività previste dal progetto, supportate da autorevoli pareri tecnico-scientifici, rientrano nell’ambito della discrezionalità amministrativa e tecnica dell’Ente Parco e sono state condotte nel pieno rispetto delle normative vigenti. Il Tribunale di Grosseto ha quindi disposto l’archiviazione del procedimento penale".