Molte famiglie hanno il problema a organizzare le lezioni dei figli con il telelavoro
Molte famiglie hanno il problema a organizzare le lezioni dei figli con il telelavoro

Grosseto, 24 marzo 2020 - Scuola a distanza: alla ‘Leonardo da Vinci’ dell’istituto comprensivo Grosseto 1 si fa sul serio. Dopo una prima sperimentazione, da ieri tutte le classi delle sezioni A, B, C e D hanno iniziato un vero e proprio calendario di video-lezioni grazie all’applicazione Classroom di Google. Siamo sempre nell’anno scolastico 2019-2020, ma è come se fosse ricominciato tutto daccapo. Perché tutto è strano, tutto è immateriale e molto è difficile. Per tutti: insegnanti, alunni e genitori. Mentre i primi e i secondi provano a superare le difficoltà iniziali che il nuovo approccio tecnologico comporta (inclusa l’instabilità della connessione internet), l’ostacolo più grande con il quale molte famiglie sono chiamate a confrontarsi è l’organizzazione interna. Il telelavoro, infatti, obbliga alcuni genitori a usare computer che servirebbero ai figli per le video-lezioni. Problema che si sta cercando di superare sollecitando l’interessamento del ministero della pubblica Istruzione a cui è stata chiesta la fornitura di tablet. Nel frattempo l’istituto comprensivo ‘Alberto Manzi’ metterà a disposizione, in comodato d’uso gratuito, gli apparecchi già in dotazione alla scuola. Insomma: alla fine tutti i ragazzi dovrebbero essere messi nelle condizioni di poter svolgere le lezioni da casa. Lezioni che per questa settimana sono organizzate in due videoconferenze al giorno per ciascuna classe: la prima alle 9 e la seconda alle 11. In questa prima fase gli slot individuati sono riservati alle materie il cui l’apprendimento necessita di maggiore guida diretta del docente come italiano, matematica e lingue comunitarie. Ma non è escluso che il modello possa presto essere esteso a tutte le materie proprio come se si fosse in un normale giorno di scuola. In una circolare ai genitori, la dirigente scolastica dell’Ic Grosseto1, Maria Cristina Alocci, ha precisato che queste lezioni sono a tutti gli effetti come i veri appuntamenti in classe. Le sanzioni disciplinari previste dal regolamento, pertanto, restano in essere proprio come se si fosse a scuola normalmente. Viene richiesta puntualità perché si fa l’appello normalmente e chi non è presente viene segnato assente; vengono assegnati compiti che devono essere svolti con precisione e tempestività. "E’ un momento difficilissimo e inedito anche per la scuola – ha scritto la dirigente scolastica dell’Alberto Manzi nella circolare ai genitori - stiamo cercando tutti insieme di trovare le soluzioni migliori per continuare a seguire e guidare i nostri ragazzi, facendo sentire loro che ci siamo e che continuiamo a prenderci cura di loro e del loro processo di formazione".
Andrea Fabbri
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