L’assalto dei lavoratori stagionali. A Grosseto c’è la Borsa Mercato

Sono 440 i posti messi a disposizione da 149 aziende per il periodo compreso fra marzo e ottobre

L’assalto dei lavoratori stagionali. A Grosseto c’è la Borsa Mercato

L’assalto dei lavoratori stagionali. A Grosseto c’è la Borsa Mercato

Che almeno inizialmente possa non trasformarsi nel lavoro della vita lo hanno messo sicuramente in conto, ma per far tornare i conti a fine mese intanto può rivelarsi decisivo anche un contratto stagionale, per cui tra i circa 440 posti complessivi che le 149 aziende hanno detto di dover coprire da marzo ad ottobre sperano possa esserci anche uno che fa al caso loro.

E’ con questo spirito che ieri mattina centinaia di candidati si sono presentati davanti alla porta della sala Eden, sulle mura medicee di Grosseto, dove da lì a pochi minuti avrebbe preso il via la Borsa Mercato Lavoro che andrà avanti anche oggi. Molti di loro – almeno 150 – raccolgiendo l’invito dell’Ente bilaterale turismo toscano che organizza l’appuntamento avevano già fatto un passo importante: avevano sostenuto nei giorni scorsi un precolloquio esplorativo, così da capire se tra la loro domanda e l’offerta della Borsa ci fosse possibilità di un punto d’incontro. E dove questa connessione è emersa, il candidato è stato indirizzato subito verso l’azienda che cercava profili simili. Tutti gli altri, una volta entrati, hanno scorso con lo sguardo i pannelli con i nomi delle aziende del settore turismo e poi, curriculum pronto ad essere esibito, via alla scelta delle strutture che più avevano attirato la loro attenzione. Unico neo, le file. Ma non poteva essere diversamente.

La Borsa Lavoro grossetana – giunta alla tredicesima edizione – è il risultato di una stretta collaborazione fra l’Ebtt, i sindacati (Cgil, Cisl e Uil) e Confcommercio e quest’anno si è mossa puntando soprattutto verso offerte più mirate, provando a selezionare con maggiore precisione, dove possibile, le candidature con le effettive esigenze delle aziende. Sono ancora relativamente vicine nel tempo le lamentele delle imprese turistiche nella scorsa stagione estiva hanno lamentato una carenza di personale da assumere. Non tanto nella quantità, ma nella qualità.

Forse non a caso ieri alla Borsa Mercato sono arrivati anche 180 studenti delle scuole superiori maremmane, perché "respirando" l’aria di un possibile lavoro sotto forma di domande poste ai candidati avranno potuto capire meglio che un certo bagaglio – tipo essere in grado di sostenere una conversazione in almeno una lingua straniera – lo chiedono praticamente tutti.

L’età media vista ieri è il frutto di un paio di generazioni, forse tre. La prima – quelli che la media l’abbassano – è quella di neodiplomati vogliosi di passare dalla teoria alla pratica oppure di studenti universitari che hanno deciso di trovare il "lavoretto estivo" per mettersi qualche soldo da parte. La seconda è quella di chi un lavoro già lo aveva ma ha necessità di cambiarlo (qualcuno perché lo ha perso, altri per rompere con la routine) e la terza, quella che l’età media la alza neanche di poco, sta nella presenza di un uomo di 60 anni in fila con quelli che potevano essere benissimo i suoi figli. Perché era lì? E’ presto detto: "Sono in pensione, ma mi annoio. Anzi, mi ammalo: dal nervoso mi è venuta la gastrite".