Giovanni Valenti
Giovanni Valenti

Grosseto, 22 luglio 2014 - STORIE di tutti i giorni in attesa di un lieto fine. Lo cantava Riccardo Fogli a un’Italia che, protagonista economica sulla scena mondiale, credeva nell’amore. Uno scenario del tutto ribaltato oggi, in un Paese in ginocchio e che anche moralmente sembra non avere più fiducia in nulla. Finché non arriva da una città del sud della Toscana una di quelle storie che sanno di buono. E sono semplici, vere. Tutto nasce qualche sera fa in via Oberdan, a Grosseto, dove si trova lo studio dentistico del dottor Giovanni Valenti. 
Classe 1953, maremmano di origine e anche con quel modo di fare estremamente concreto, privo di orpelli, dritto ai fatti. Un medico «vecchio stampo», che vanta una brillante carriera iniziando dalla laurea alla Facoltà di Medicina dell’università di Siena, passando per il policlinico della città del Palio per tornare poi nella sua Grosseto dopo lunga esperienza e con una professionalità che lo rendono uno dei chirurghi specialisti di odontostomatologia più noti in Italia. 

TUTTO NASCE, dicevamo, con una conversazione con la compagna Letizia Zigoli, che è sua assistente alla poltrona. Una preoccupazione condivisa, quella della crisi che attanaglia ormai senza più distinzione anche le famiglie che fino ad oggi avevano condotto un bel tenore di vita.
«Sono diverse decine, ormai, i pazienti che hanno problemi economici e che, anche per piccoli interventi, mi chiedono di poter ritardare il pagamento, di dilazionarlo, mi dicono che non possono permetterselo e che magari hanno provato ad andare nelle strutture pubbliche ma i tempi di attesa sono lunghissimi — racconta il dottor Valenti — . Fossero stati casi sporadici forse non ci avrei fatto caso più di tanto ma negli ultimi mesi ho registrato un sensibile aumento di casi simili. In oltre 35 anni di lavoro, ho curato intere famiglie e generazioni e mi trovo adesso a vedere adolescenti, che conosco dalla nascita, che mi si presentano con bocche letteralmente distrutte. Non posso sopportarlo. E si tratta solo di alcuni esempi ma faccio riferimento a ragazzi giovanissimi che, se non curati nelle diverse patologie, si troveranno a vent’anni a dover ricorrere alle protesi». 
Di qui l’idea: «Ho deciso che dedicherò un giorno a settimana, il giovedì dalle 8 alle 20, per la cura gratuita dei ragazzi fino a 14 anni: otturazioni, carie, devitalizzazioni, estrazioni».

UNA BELLA idea e chissà cosa si aspetta il dottor Valenti da questa proposta: «Non mi aspetto nulla se non la responsabilità dei genitori di dare precedenza a chi non può permettersi le spese dentistiche. Credo che fare del bene agli altri faccia bene in primis a noi stessi e credo nel giuramento di Ippocrate. Spero solo che saremo i primi di una serie di iniziative analoghe perchè solo da noi cittadini può ripartire qualcosa di giusto. In fin dei conti, la mia professione è dedizione al paziente e questo per me viene prima di tutto. Metto a disposizione la mia capacità. La salute prima di tutto, senza alcuna distinzione».
Storie di noi brava gente che fa fatica, vita di sempre, ma in mente grandi idee. Lo cantava Riccardo Fogli, a un’Italia che forse non ha smesso del tutto di credere ai veri valori.