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13 mag 2022

Grosseto, "Pochi giovani diplomati rispetto alle richieste"

La preside dell’Alberghiero spiega alcune ragioni della mancanza di stagionali: "Ogni anno escono circa 180 studenti, numero insufficiente per il mercato"

andrea fabbri
Cronaca
Cinzia Machetti, dirigente scolastica dell’Istituto professionale Alberghiero
Cinzia Machetti, dirigente scolastica dell’Istituto professionale Alberghiero

Grosseto, 14 maggio 2022 - Le imprese del turismo attive in Maremma faticano a trovare figure professionali stagionali per garantire servizi di qualità in vista della prossima estate per la quale si prevedono flussi turistici ancora superiori al forte recupero (sul 2020) che si è registrato nel 2021.

Eppure proprio in Maremma esistono tre istituti tecnici abilitati alla formazione di queste figure professionali: camerieri, cuochi e receptionist. Come mai la presenza di tre scuole non riesce a soddisfare la grande richiesta che arriva dal mondo delle imprese?

"Perché la domanda di lavoro da parte dei soggetti economici interessati è di molto superiore all’offerta che l’insieme delle tre scuole riesce a mettere sul ’mercato’" risponde Cinzia Machetti, dirigente scolastica dell’Isituto superiore ’Leopoldo II di Lorena’ che ha dentro di sè anche l’istituto alberghiero di Grosseto con sede in via Meda.

"Tra tutte le scuole alberghiere presenti in provincia – afferma la Machetti – ogni anno riusciamo a diplomare tra i 150 e i 180 studenti, ma la richiesta che viene dalle aziende è decisamente superiore. Molto spesso i nostri ragazzi lavorano già prima di aver conseguito il diploma". Il rapporto numerico è effettivamente impietoso se si pensa che a prendere in considerazione soltanto i bagnetti di Marina di Grosseto e Principina a Mare si contano oltre 50 attività imprenditoriali balneari che hanno tutte come minimo il bar e quasi tutte pure il ristorante. Se a queste andiamo a sommare l’insieme delle struttre alberghiere ed extralberghiere di tutta la provincia ci si può – forse – rendere conto delle dimensioni del fabbisogno occupazionale di cui stiamo parlando.

"Ho inoltre il timore – riprende la preside del Leopoldo II di Lorena – che nei prossimi anni le cose possano pure peggiorare perché per l’anno scolastico 2022-2023 il numero delle iscrizioni all’alberghiero si è fortemente ridotto. Almeno così risulta dai dati che ci sono stati forniti dal ministero. Speriamo che come accade ogni anno al suono della campanella questo dato possa essere maggiore. Anche se il gap da recuperare è piuttosto ampio". Secondo la dirigente scolastica su questo crash di iscrizioni pesano anche le preoccupazioni legate alla pandemia.

"Ragazzi e famiglie – dice la Machetti – sono stati forse spaventati dalle conseguenze prodotte dall’emergenza sanitaria. Le prolungate chiusure di bar e ristoranti, le difficoltà di accesso agli assegni di Cassa integrazione possono averli scoraggiati a intraprendere questa strada. Si tratta di una possibilità non remota che, però, potrebbe avere conseguenze pesanti nel prossimo futuro di cui quanto vediamo oggi può essere solo un preludio".

 

 

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