La Regione ha pubblicato il verbale della Conferenza dei Servizi in cui è stato valutato il progetto di realizzare a Pietratonda un deposito di oltre un milione di metri cubi dei "gessi rossi", rifiuti Venator. "Come è noto – scrive Roberto Barocci del Forum Ambientalista – la procedura si è...

La Regione ha pubblicato il verbale della Conferenza dei Servizi in cui è stato valutato il progetto di realizzare a Pietratonda un deposito di oltre un milione di metri cubi dei "gessi rossi", rifiuti Venator. "Come è noto – scrive Roberto Barocci del Forum Ambientalista – la procedura si è conclusa con un parere negativo, ma ora, con la pubblicazione anche di tutti i pareri, si ha un quadro ben diverso da quello rappresentato dai dirigenti Venator, i quali hanno avviato un ricorso al Tar contro il parere negativo annunciato dalla Sovrintendenza per motivi paesaggistici". "Tali pareri, tutti negativi, sono stati ricordati nella parte della Conferenza che si è svolta a porte chiuse, e dalla loro lettura emerge con certezza che le affermazioni rilasciate dalla Confindustria – aggiunge Barocci – tendenti ad addossare agli ambientalisti, amanti del solo paesaggio, le responsabilità di un fallimento, sono errate". Il verbale intanto è stato successivamente integrato ben otto volte. Ciò nonostante, "scrive l’Autorità di Bacino nel suo ultimo parere che si deve ancora approfondire gli aspetti relativi alla "vulnerabilità dell’acquifero profondo". In conclusione, otto dirigenti apicali di uffici pubblici: quattro ingegneri, due geologi (Arpat, Autorità di Bacino), e due architetti all’unanimità hanno dichiarato dopo quasi due anni di accertamenti che "la conferenza dei servizi, ritiene che non sussistano le condizioni per una positiva conclusione del procedimento e, pertanto, formula diniego allo stesso".