Grosseto, 13 giugno 2018 - Vicino a quel cimitero era buio. Forse troppo. Carlos, il nome di battaglia di un 28enne che abita in provincia di Grosseto, mentre stava partecipando insieme alla squadre dei Ronin alla quinta tappa del circuito nazionale italian «Shake» di softair, un gioco tattico che simula le discipline militari, è caduto da un muro di contenimento finendo in un piccolo dirupo. Ha sbattuto violentemente la testa.

Adesso si trova ricoverato in gravissime condizioni all’ospedale Cardarelli di Campobasso e sta lottando tra la vita e morte. Nella stessa notte dell’incidente è stato operato: i medici hanno tentato di ridurre il grande ematoma alla testa che gli si era formato a causa della caduta, ma la prognosi rimane riservatissima.

Il ragazzo, molto conosciuto in Maremma nelle gare di softair, in questi giorni era impegnato in questa speciale disciplina nelle gare che si stanno svolgendo a San Biase, con il piccolissimo centro a pochi chilometri dal capoluogo di regione che si è trasformato in una sorta di ‘campo di battaglia’ per la quinta ed ultima tappa del circuito Italian Shake di Softair.

Un evento di rilevanza nazionale ed europea, con i partecipanti che utilizzano armi finte e sparano micro proiettili biodegradabili. E proprio durante una di queste battaglie, mentre la sua squadra si stava spostando, il 28enne è caduto rovinosamente da questo muro di contenimento facendo un «volo» di circa 4 metri.

Immediati i soccorsi dati dai suoi compagni di battaglia che immediatamente si sono accorti della gravità della situazione. Sul posto è arrivata un’ambulanza che ha trasportato all’ospedale, in codice 3 il ragazzo. Adesso è sempre ricoverato nel reparto di rianimazione. Accanto a lui la fidanzata e la mamma che è arrivata dalla Maremma nel giro di qualche ora dopo essere stata avvertita della tragedia.

Sgomento tra gli abitanti del paese e in particolare tra i ragazzi delle altre squadre impegnate nel torneo che è stato immediatamente sospeso. I carabinieri della stazione di Sant’Angelo Limosano che sono intervenuti sul posto hanno comunque già escluso responsabilità di terze persone. E’ stato soltanto un dramma fortuito. L’organizzazione e l’amministrazione comunale hanno provveduto a mettere in sicurezza tutta l’area di gioco con misure eccezionali.