Disagi e proteste per il disservizio. Il bus si ferma per un guasto. Studenti a scuola due ore dopo

Lamentele da parte dei genitori: "Non è la prima volta che accade. E l’abbonamento costa caro"

Disagi e proteste per il disservizio. Il bus si ferma per un guasto. Studenti a scuola due ore dopo
Disagi e proteste per il disservizio. Il bus si ferma per un guasto. Studenti a scuola due ore dopo

Il pullman si guasta nei pressi di Fonteblanda e i ragazzi arrivano a scuola in ritardo. É successo ieri mattina, in uno dei tanti viaggi che gli studenti compiono dalla Costa d’Argento per andare a lezione negli istituti superiori del capoluogo. E giovani e genitori segnalano che non è la prima volta. Una mattinata che, per un guasto tecnico al bus, ha creato un disagio ai ragazzi che sarebbero dovuti entrare alle 8. Il pullman però è stato fermato dall’autista dopo aver rilevato un guasto al motore, con i ragazzi che sono scesi in attesa di poter andare a scuola. Cosa che, giocoforza, è avvenuta in ritardo. I ragazzi hanno infatti avvisato i genitori che, infuriati, hanno fatto presente il disagio subìto dai ragazzi.

"Per chi ha i figli che studiano a Grosseto e che usano i mezzi di Autolinee Toscane è mai possibile che i pullman si rompono spesso e i ragazzi fanno ritardo o tornano a casa tardissimo? – dice la madre di uno degli studenti –. Stamani (ieri per chi legge, Ndr) il pullman si è fermato vicino Fonteblanda e i ragazzi sono andati a scuola in ritardo. Un abbonamento annuale Porto Santo StefanoGrosseto costa una cifra non indifferente, e quindi bisognerebbe garantire il servizio".

I ragazzi sono riusciti poi ad entrare nei propri istituti grossetani, seppur in ritardo e con la "giustificazione" del guasto del mezzo. Sono arrivati in classe alle 9.55, prendendo il successivo autobus non scolastico, dopo essere partiti da casa alle 6.55. Un’odissea di tre ore per raggiungere, da Porto Santo Stefano e dai paesi limitrofi, gli istituti scolastici di Grosseto. E sono in molti i genitori che si sono accodati alla protesta, che sui social hanno commentato lamentando disagi che si verificano ai propri figli che vanno a scuola con i mezzi pubblici.

"Purtroppo questa storia si ripete ormai da anni", ha detto qualcuno. "Per qualsiasi cosa ci sono, per scrivere e andare a protestare. Se ci uniamo magari ci ascoltano", il pensiero di un’altra madre. E un’altra aggiunge che "più che altro dovrebbero fare una seria manutenzione prima del servizio scolastico". Con la speranza di essere ascoltati dalla società che gestisce il trasporto pubblico per le scuole della provincia.

Andrea Capitani