Cooperativa La Peschiera: "Impegno e coerenza antidoti alle difficoltà. E servono alleanze"

La presidente De Angelis sottolinea i risultati raggiunti nonostante la crisi

Cooperativa La Peschiera: "Impegno e coerenza antidoti alle difficoltà. E servono alleanze"

Cooperativa La Peschiera: "Impegno e coerenza antidoti alle difficoltà. E servono alleanze"

Cinque milioni di euro di fatturato, 230 dipendenti e 180 soci lavoratori. Sono questi alcuni dei numeri presentati dalla cooperativa La Peschiera in occasione dell’ultima assemblea dei soci. La cooperativa, nata a Santa Fiora nel 1988, nonostante gli anni difficili non si è fermata ma, anzi, è riuscita ad aumentare il fatturato e mantenere i conti in equilibrio. E la presidente Daniela de Angelis ha ringraziato " tutti i soci, i lavoratori e i collaboratori per il lavoro fatto".

"Sicuramente uscire da una crisi ed entrare in un’altra di diverso tipo e impatto ha portato il Paese ad avere una fragilità allarmante – dice la presidente –. Sarebbe urgente mettere in atto una vera strategia per uscire da questi eventi ma purtroppo non possiamo pianificare nulla a lungo termine, visti i cambiamenti repentini e imprevedibili che colpiscono l’economia. Occorrono sguardi lunghi e prospettive straordinarie non sempre facili da attuare. Ma noi non siamo persone che si tirano indietro di fronte ai problemi. Crediamo che consapevolezza e responsabilità debbano essere le parole chiave di questo momento. Consapevolezza dell’attualità e delle prospettive di sviluppo. Responsabilità di rimanere sempre coerenti ai nostri principi. Se il movimento cooperativo deve riprendersi uno spazio da protagonista dell’economia sociale, per quelle caratteristiche distintive che lo rendono naturalmente vocato a creare le migliori condizioni di crescita, è evidente che non possiamo farlo da soli. Servono alleanze, convergenze su obiettivi e progetti comuni che ci consentano di far avanzare un modello di sviluppo sostenibile e inclusivo. Si tratta di un investimento sul futuro di tutti, ma soprattutto a favore delle giovani generazioni. Serve più cooperazione tra cooperative e progetti comuni intersettoriali".

"Serve dare valore ai territori montani marginali e alle aree interne – dice ancora –. Dobbiamo investire sul partenariato pubblico privato, essere in grado di co-progettare e co-programmare. In questi anni posso dire che ho avuto il privilegio di poter contare su un capitale straordinario fatto di persone, di valori, di sentimenti e di passioni. Persone che mi hanno accompagnato sostenuto e aiutato in tutti i momenti, rendendo questa un’esperienza difficile ma allo stesso tempo unica".