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15 mag 2022

Confcommercio apre alla Cisl: "Parliamoci"

Il direttore Gabriella Orlando raccoglie la proposta di Simone Gobbi e rilancia: "Partiamo dai dati reali"

Gabriella Orlando, direttrice. Confcommercio Grosseto
Gabriella Orlando, direttrice. Confcommercio Grosseto
Gabriella Orlando, direttrice. Confcommercio Grosseto

Fisascat Cisl chiama, Confcommercio grosseto risponde. Ieri, da queste colonne, il segretario generale della categoria del commercio della Cisl di Grosseto, Simone Gobbi, intervenendo nel dibattito lanciato da La Nazione sulle difficoltà delle imprese del turismo a reclutare personale stagionale aveva lanciato una sfida a Confcommercio (e di conseguenza anche a Confesercenti). "L’ultima contrattazione settoriale provinciale, tra organizzazioni settoriali e l’associazione albergatori, risale al 17 maggio 1984; tra qualche giorno sarà il compleanno di quell’accordo che compirà 38 anni e sarebbe un bel regalo iniziare nuovamente la trattativa" aveva scritto Gobbi.

Gabriella Orlando, direttore Confcommercio Grosseto, non si tira in dietro.

"Raccolgo positivamente la proposta di Simone Gobbi di Fisascat Cisl – dice Orlando – La contrattazione integrativa è certamente un valido strumento per ripristinare un equilibrio che evidentemente negli ultimi anni si è perso. Possiamo partire da una certezza: il successo dell’azienda si ottiene quando l’imprenditore riesce a stare sul mercato anche grazie ai propri dipendenti. E quindi è interesse comune avere reciproca soddisfazione, sotto tutti i punti di vista. I diritti dei lavoratori, devono trovare reciprocità verso gli imprenditori. Ecco perchè parlo di equilibrio. Il tema dei salari – prosegue la Orlando – è indubbiamente il più urgente, e su questo l’unica vera soluzione (della quale si parla da troppi anni ma senza, per ora, arrivare all’obiettivo) è la riduzione del cuneo fiscale. Insieme con le organizzazioni sindacali lavoreremo anche per incentivare e migliorare gli strumenti di welfare, ma dovremo impegnarci anche a lavorare sulla flessibilità. Nei settori turismo e ristorazione la flessibilità è sempre di più determinante. E quindi l’innovazione nei modelli organizzativi è, a mio parere, la strada obbligata".

"Nei prossimi giorni torneremo sull’argomento" prosegue il direttore di Confcommercio grosseto, che annuncia la volontà di fare degli esempi concreti "al fien di costruire una base tangibile sulla quale iniziare il confronto".

"I dati sul costo del lavoro per le imprese, infatti, sono impressionanti – conclude la Orlando – Ma parleremo anche di trovare soluzioni per il fenomeno che riguarda le interruzioni di lavoro in piena stagione. Senza mai dimenticare il principio secondo il quale per l’impresa il patrimonio più importante è il capitale umano. E quindi l’imprenditore ha interesse che i propri collaboratori crescano con l’impresa".

anfa

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