NICOLA CIUFFOLETTI
Cronaca

Amiata, stagione in ribasso: “Pochi 26 giorni di sci per portare a casa uno stipendio”

E’ questo l ’arco di tempo in cui finora la stazione sciistica è rimasta aperta. Fabiani: "Questo grazie alle poche ore in cui abbiamo prodotto neve artificiale e imbiancato il campo scuola delle Macinaie"

Roberto Fabiani (Scuola di sci)

Roberto Fabiani (Scuola di sci)

Amiata, 10 marzo 2024 – Lentamente questo inverno va verso la conclusione senza aver creato, ad oggi, alcuna emozione agli amanti dello sci che hanno come punto di riferimento la stazione sciistica del Monte Amiata. Le poche nevicate che si sono verificate sono state tardive e non sono servite ad aprire gli impianti. Ad oggi, che siamo arrivati a marzo inoltrato, la scuola di sci Amiata Ovest, ha lavorato appena 26 giorni consecutivi. "Dobbiamo dire grazie a quelle poche ore in cui abbiamo potuto produrre neve artificiale e imbiancare il campo scuola delle Macinaie – spiega Roberto Fabiani, direttore della scuola di sci Amiata Ovest –. È grazie a quella finestra di tempo freddo che i generatori di neve artificiale hanno potuto produrre neve". Gran parte dell’acqua che la Isa impianti ha a disposizione per produrre neve artificiale è stata usata a gennaio, tutte le forze si sono concentrate per rendere fruibile una pista. "Grazie a quella pista – prosegue Fabiani – abbiamo potuto dare il via alla stagione, ma è evidentemente una stagione molto al ribasso. 26 giorni di lavoro non sono sufficienti per portare a casa lo stipendio".

Da ormai un paio di settimane anche quel tracciato è chiuso, la pioggia caduta a febbraio ha portato via anche lo strato di neve artificiale e le nevicate di questi giorni sono state troppo misere per consentire l’apertura della stazione sciistica. "Anche stavolta – spiegano dalla società che gestisce la seggiovia Macinaie e gli skilift del versante grossetano – nonostante la nevicata della scorsa serata, non è caduta abbastanza neve per permettere la riapertura degli impianti. Sono caduti un totale di 5 centimetri e mezzo di neve umida e bagnata, questo non è sufficiente. Con questo tipo di neve ci vorrebbero almeno 15-20 centimetri per permettere ai mezzi battipista di creare il fondo giusto per poter sciare". Inevitabilmente le strutture ricettive pensano alla Pasqua e dalla Isa Impianti spiegano: "Se si verificheranno nevicate importanti si potrebbe pensare di aprire la stazione sciistica – commentano – e quindi pensare a un ponte di Pasqua, ma apriremo solo se si potrà sciare su gran parte del comprensorio, altrimenti non ha senso. Chi viene sull’Amiata per sciare non si accontenta di 100 metri di pista".

Anche se non consente di sciare, la neve presente in montagna è comunque un’attrazione per le famiglie, per quelle che hanno bambini piccoli e si accontentano di poca neve solo per giocarci un po’, magari andando con lo slittino. È una buona neve anche per chi ama camminare con le ciaspole, insomma, in assenza di neve adatta per lo sci, le attività da fare possono essere molteplici. Su questo aspetto, cioè sul differenziare l’offerta turistica in caso di assenza di neve, gli operatori del turismo amiatino si stanno impegnando da tempo.