"Ma che fine ha fatto la petizione sottoscritta da centinaia di gavorranesi e diretta alla Asl affinché vengano riattivati i servizi all’interno del distretto sanitario?". Non basta che siano stati ripristinati i prelievi del sangue a Gavorrano paese e nella frazione di Caldana la gente vuole il ritorno alla...

"Ma che fine ha fatto la petizione sottoscritta da centinaia di gavorranesi e diretta alla Asl affinché vengano riattivati i servizi all’interno del distretto sanitario?". Non basta che siano stati ripristinati i prelievi del sangue a Gavorrano paese e nella frazione di Caldana la gente vuole il ritorno alla normalità con la riapertura degli ambulatori pronti ad ospitare gli specialisti quelli che fino all’inizio della crisi pandemica, salivano fino nel capoluogo.

Il cardiologo, l’oculista, il ginecologo tutte figure, fra le altre, che era possibile incontrare all’interno del distretto cittadino ma ora, con l’eliminazione della presenza di questi specialisti, la gente è costretta a scendere per visite a Follonica o Grosseto e , alla luce della utenza, le liste di attesa si fanno decisamente lunghe. Ma in questo passaggio, anche se a livello di amministrazione comunale erano stati fatti passi unitari per giungere ad un sollecitazione e quindi alla soluzione del problema, il silenzio è calato sulla questione.

Come dicono i residenti, "...qui stiamo parlando della salute dei cittadini". Ecco che torna alla ribalta il caso della petizione a sostegno dell’appello consegnato nelle mani del Sindaco. "A fronte di tutto quanto sopra esposto – continuano i cittadini – chiediamo che il distretto sanitario riprenda il regolare svolgimento delle sue funzioni nel nostro paese, con il conseguente ripristino e potenziamento anche di tutte le attività assistenziali svolte antecedentemente alla chiusura". Insomma, i cittadini sono esasperati e le istituzioni devono dare delle risposte.

Roberto Pieralli